Divieti e riduzione dei limiti di velocità per le barche nel primo bacino del Lago di Como che ora non potranno più sostare in prossimità dei pontili (e questa è la sostanziale novità). Per motivi di sicurezza nella giungla acquatica che è ormai il Lario, il sindaco Alessandro Rapinese ha firmato l’ordinanza urgente che ricalca quella entrata in vigore lo scorso anno ad agosto e aggiunge dei cambiamenti. Rispetto al 2025 si parte, dunque, in anticipo, anche se la stagione turistica è già ampiamente avviata e le criticità sono evidenti da settimane.
L’incremento massiccio dell’attività di navigazione genera moto ondoso in grado di provocare danni alle strutture e agli altri mezzi ormeggiati e crea problemi alla circolazione, compreso il trasporto pubblico di linea con il pericolo di incidenti che si alza notevolmente. A questo si aggiunge – si legge nel documento di Palazzo Cernezzi – “la ripetuta violazione delle norme di comportamento in un contesto così peculiare” che si traduce spesso in superamento dei limiti di velocità, soprattutto da parte dei privati, prevalentemente turisti, che prendono a noleggio le barche. Privati che in molti casi oltre a non avere la patente nautica non hanno neppure la necessaria esperienza. E poca esperienza vuol dire più rischi per tutti. Incidenti, anche mortali, si sono già verificati.
Criticità che sono state al centro di apposite riunioni in prefettura e che hanno portato il Comune di Como, dopo aver lavorato per oltre un mese con tutte le forze dell’ordine, a emettere l’ordinanza che sarà in vigore fino al 30 settembre.
La grossa novità riguarda l’individuazione di un’area specifica, definita rada (indicata sulle carte in rosso), per lo stazionamento, ciò vuol dire che i mezzi – taxi boat in primis – non potranno più stazionare vicino ai pontili ma si potranno avvicinare solamente quando ci sarà la disponibilità. Una decisione dettata dall’esigenza di garantire ordine e tutela di tutti coloro che si muovono nel primo bacino.
Inoltre, sempre fino a fine settembre, all’interno dello specchio d’acqua che ricade nel Comune la velocità massima consentita alle imbarcazioni sarà di 10 nodi di giorno e 5 di notte. Nella fascia costiera fino a una distanza di 50 metri dalla linea di costa la navigazione a motore è consentita a 5 nodi per la partenza, l’approdo e l’attraversamento. Anche entro questi limiti bisognerà comunque prestare massima attenzione a non generare moto ondoso che potrebbe creare pericolo e danni agli altri mezzi.
Chi non rispetterà le regole sarà sanzionato, il documento è stato trasmesso a tutte le forze dell’ordine che svolgeranno i controlli.
“E’ solamente l’inizio di una serie di strategie, frutto di un mese di lavoro con tutte le autorità competenti, per garantire Maggiore sicurezza in uno specchio d’acqua che purtroppo ha già visto una vittima lo scorso anno” – ha detto il sindaco Rapinese – e presto – annuncia – metteremo in campo ulteriori strumenti”.



