Primaria Corridoni, a breve la sentenza del Tar. Molteni: “Benissimo le iscrizioni per settembre”

Primaria Corridoni di Como, il futuro della scuola a due passi dal lago e dallo stadio Sinigaglia resta in balia di un braccio di ferro legale che – probabilmente a breve – dovrebbe finire. Salvo poi passare per ricorsi, Consiglio di Stato e altri passaggi legali che potrebbero allungare il tormentato destino della scuola elementare di via Sinigaglia. Una scuola che resta però più viva (e piena) che mai. Almeno stando ai numeri comunicati dal presidente del consiglio d’Istituto Como Borgovico, Simone Molteni, da sempre impegnato in difesa della Corridoni.

Nei prossimi giorni – spiega – si dovrebbe conoscere la decisione del Tar e, di conseguenza, quale sarà il futuro della scuola”, che – nelle intenzioni di Palazzo Cernezzi – deve chiudere e diventare un autosilo. “Per noi – aggiunge Molteni – la Corridoni deve rimanere aperta anche il prossimo settembre. Se dovesse chiudere – spiega – gli altri plessi destinati ad accogliere i piccoli studenti non sono pronti. I bambini sarebbero costretti a traslocare, ma non conosciamo il progetto di ristrutturazione che coinvolgerà gli altri istituti. A partire dalla Foscolo di via Borgovico e dalla scuola di Tavernola, dove manca la mensa, che è invece imprescindibile per gli alunni delle elementari”, commenta Simone Molteni, che traccia un bilancio positivo in merito alle iscrizioni al piano estate e all’anno scolastico 2026/2027. “Il primo è stato un successo. La scuola questa estate resta aperta e piena, con tanto di lista d’attesa. Sono andate benissimo anche le iscrizioni per settembre, comprese quelle delle classi prime. Molte famiglie hanno fatto una scommessa e hanno dimostrato di credere nella Corridoni”.

Non basta palare di mattoni, di costi e di bollette – commenta ancora Molteni – Bisogna chiedersi a cosa servono davvero le scuole. Racchiudono un valore più profondo”. Due concorsi organizzati dall’istituto comprensivo Como Borgovico sono l’occasione per tracciare un nuovo bilancio, in attesa di conoscere la sentenza del Tar. Si tratta di quelli intitolati alla memoria di Carlo Bidoia e Bianca Corengia, un professore e una studentessa che – spiega Molteni – “hanno amato e vissuto la nostra scuola e che oggi, troppo presto, non ci sono più”.

“I premi dedicati a loro, “Sulle Ali della Scienza” e “La Tela Bianca”, accendono un entusiasmo e una partecipazione tra docenti e studenti che è palpabile, commovente. Vale la pena affrontare una ferita così grande? La risposta è un “sì” deciso. Perché questo sforzo immenso restituisce un senso profondo a tutti noi. Non solo mantiene vivo il ricordo di Carlo e Bianca, ma ispira e risveglia la parte migliore di ognuno. Anno dopo anno, centinaia di studenti, docenti e genitori diventano cittadini migliori grazie a questo sforzo. Tante persone possono beneficiare di questa magia anche se Carlo e Bianca non li hanno mai neanche conosciuti”, scrive il presidente del consiglio d’istituto Como Borgovico.

“Negli ultimi anni abbiamo cercato in ogni modo di spiegare quale sia il significato delle scuole nella società in cui viviamo – aggiunge – A scuola oggi i ragazzi non vanno semplicemente ad apprendere il sapere comune. Vanno per imparare a stare insieme, per scoprire chi sono e tracciare la rotta di chi vorranno essere nel futuro, per imparare a rispettare gli altri. Per imparare a vivere. Chi vive la scuola lo capisce immediatamente, per gli altri può essere più arduo. Il significato profondo della scuola – sottolinea – è quello di creare una comunità in cui poter condividere problemi e sofferenze per trasformarli in qualcosa di positivo e prezioso per noi e per gli altri. Quello di aiutare a costruire cittadini migliori”.