Maturità 2026, è il giorno della seconda prova. Quintiliano al Classico, le Olimpiadi al Linguistico

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Il tema di italiano è già un ricordo: per i 3200 maturandi comaschi, ora, spazio alla seconda prova. Una delle più temute, perché riguarda la materia principale di ogni indirizzo, anche se mai quanto l’esame orale al via dalla prossima settimana e che presenta alcune novità rispetto all’anno scorso.

Maturità 2026, al via la seconda prova: ecco le tracce

Tra i maturandi del liceo Classico c’era chi si aspettava Tacito e invece si sono trovati davanti un testo di Quintiliano, che mancava dal 2013, tratto dall’Institutio oratoria, un’opera che rappresenta una delle principali riflessioni pedagogiche dell’antichità. Al centro il tema della musica. Al liceo Scientifico lo studio del livello di un lago e una funzione. Tra i quesiti si spazia da pallavolo a scopone, fino a Einstein e il terremoto in Friuli.

Al Linguistico, invece, un brano tratto da On Beauty di Zadie Smith, un testo informativo sugli OGM, fino a Olimpiadi e Paralimpiadi. Riva e la tecnologia, Pellai e la generazione connessa sono le tracce del liceo delle Scienze umane. All’istituto tecnico, indirizzo Informatica e telecomunicazioni, spazio a sistemi e reti, passando per economia aziendale e meccanica negli altri indirizzi.

Dalla prossima settimana spazio all’esame orale

Ogni anno è sempre la stessa scena, ma con volti nuovi. Ogni anno si prova a usare parole diverse, probabilmente con scarsi risultati, perché la maturità – alla fine – è sempre la stessa. Ragazzi che affrontano la loro vera prima prova. Un esame che va ben oltre un tema o un’interrogazione. È un passaggio, la fine di un’età e l’inizio di una nuova. È il punto di arrivo di un percorso che si attraversa con fatica, con dedizione e anche con un po’ di paura. Con la sensazione d’un tratto di doversi tuffare nel mondo degli adulti, di misurarsi con aspettative che non devono per forza essere soddisfatte.

C’è il timore di deludere, sé stessi e gli altri, di sbagliare, di inciampare o di non essere abbastanza. E invece, non si è soltanto un numero. Il proprio valore va ben oltre il voto, anche se ogni tanto ce ne dimentichiamo. Perché dietro la prestazione c’è un percorso e dentro a ogni percorso ci sono le difficoltà di un adolescente, le insicurezze, le preoccupazioni non condivise, i pensieri (e le emozioni) che oltrepassano i banchi di scuola. Ora però è tempo di accantonarli questi pensieri: affrontata la seconda prova, è il caso di rigenerarsi. E poi occhi puntati sull’esame orale.