Overtourism a Como: aumentano i cestini “intelligenti”: i primi sono già operativi sul lungolago

Il Comune di Como corre ai ripari contro gli effetti indesiderati dell’overtourism.  Tra le varie questioni, quella del degrado e degli eccessi di spazzatura che, soprattutto nei mesi estivi e nei weekend, invadono le vie della città murata e dei luoghi prediletti dai visitatori. Per questo motivo saranno incrementati notevolmente i cosiddetti “cestini intelligenti”. La determina è stata pubblicata sull’albo pretorio di Palazzo Cernezzi.

Negli ultimi anni, si legge nella delibera approvata, l’incremento del turismo in città ha portato a un aumento della produzione dei cosiddetti “rifiuti da passeggio”. Un fenomeno sempre più evidente è quello dei cestini stradali che strabordano.

Una situazione che ha ricadute dirette sia sul decoro e sull’igiene urbana, sia sulle attività di pulizia, con un conseguente aumento della frequenza dei passaggi degli operatori ecologici.

Per questo l’Amministrazione ha deciso di procedere all’installazione di nuovi cestini “intelligenti” auto-compattatori che si aggiungeranno ai due che nei mesi scorsi sono stati messi sul lungo lago e che hanno fatto da apripista ad una sperimentazione che è stata evidentemente promossa.

Di cosa si tratta? Sono contenitori alimentati da pannelli solari in grado di compattare la spazzatura, aumentando la capacità di raccolta fino a 5-8 volte rispetto ai cestini tradizionali. Il vantaggio principale è gestionale. Grazie ai sensori interni, i cestini inviano in tempo reale una segnalazione alla centrale operativa di Aprica quando stanno per raggiungere il riempimento. I raccoglitori hanno una capienza di 240 litri e compattano cinque volte.

Questo permette di pianificare gli svuotamenti solo quando servono davvero, evitando giri “a vuoto” e riducendo i costi di carburante e personale. L’obiettivo dichiarato è triplo: ridurre drasticamente le frequenze di svuotamento, ottimizzare i processi di raccolta ed evitare interventi non necessari da parte degli operatori ecologici, migliorando allo stesso tempo la fruizione del servizio da parte di cittadini e turisti.

“Abbiamo scelto di procedere con gradualità. Il primo cestino intelligente è stato installato a febbraio e, dopo circa due mesi di sperimentazione che ne ha confermato l’efficacia, abbiamo posizionato il secondo. I risultati sono stati positivi, sia sotto il profilo del decoro urbano sia dell’efficienza del servizio” spiega Michele Cappelletti, assessore all’Ambiente di Como.

Entro il mese di settembre saranno installati altri otto cestini intelligenti nelle aree cittadine a maggiore afflusso pedonale e turistico. L’obiettivo dell’accordo quadro è arrivare progressivamente all’installazione di 26 nell’arco della sua durata, estendendo il progetto sulla base dei risultati ottenuti.

“Vogliamo avere meno cestini saturi, una raccolta più efficiente e una città sempre più pulita e ordinata, facendo ricorso a tecnologie innovative che migliorano concretamente la qualità del servizio e il decoro urbano” conclude Cappelletti.

Il modello non è nuovo. Cestini di questo tipo sono già in funzione con successo in altre città italiane ed europee che affrontano problemi simili di turismo di massa. A Milano sono stati installati in zone ad alta frequentazione come il centro e i parchi. A Firenze e Venezia vengono utilizzati proprio per gestire i picchi di affluenza dei turisti. All’estero li troviamo a Barcellona, Londra e Parigi, dove hanno permesso di ridurre fino al 50% le corse dei mezzi per la raccolta.