Le firme del Comitato contro la chiusura della primaria di Socco, il sindaco: “Aperti al confronto”

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Continua la battaglia contro la chiusura progressiva della scuola primaria “Rodari” di Socco, frazione di Fino Mornasco. Il Comitato cittadino, che chiede venga formalmente attivata la classe prima per il prossimo anno scolastico, ha protocollato nei giorni scorsi 888 firme in Comune e auspica un tavolo di confronto. Il Comitato ha trasmesso agli uffici comunali anche un documento che smonta punto per punto le tesi finora avanzate per giustificare la chiusura della scuola.
“Respingiamo fermamente le insinuazioni secondo cui la mobilitazione di genitori e cittadini sarebbe mossa da interessi estranei o “strumentalizzata” dalle minoranze consiliari. – dichiarano dal Comitato – Gli striscioni, le manifestazioni, la petizione costituiscono l’espressione diretta di famiglie che si attivano a tutela dei servizi educativi del territorio”. Un altro punto è il dialogo. “L’unico incontro pubblico di marzo – spiegano – ha configurato una «comunicazione unilaterale di decisioni già assunte come irrevocabili»”.
Il Comitato punta sui dati delle iscrizioni. “L’analisi oggettiva dei flussi dimostra la preferenza netta per la struttura di Socco rispetto ad Andrate, dove tutte le cinque attuali classi sono inferiori per numeri rispetto a quelle di Socco. Inoltre, per il prossimo anno scolastico, le iscrizioni confermano il trend. La chiusura rischia di innescare una diaspora verso i comuni confinanti”.
Infine, sotto il profilo economico, il Comitato evidenzia forti incongruenze gestionali: “Sono stati investiti «oltre 300.000 euro di fondi PNRR per strutture accessorie nel plesso di Andrate, – dicono – a fronte di una popolazione scolastica inferiore, mentre a Socco gli interventi straordinari sono stati minimi”.
“Noi siamo sempre disponibili al dialogo e ad aprire un tavolo di confronto, purché sia costruttivo – risponde il sindaco di Fino Mornasco, Roberto Fornasiero – Sono state dette tante cose false. Durante l’incontro di marzo abbiamo esposto le decisioni dell’amministrazione e risposto alle domande dei cittadini. Nelle due scuole “Rodari” di Socco e “Valmulini” di Andrate non c’è un numero sufficiente di iscritti per creare una classe prima: sono 11 in un plesso e 3 nell’altro, ai quali si è aggiunto un bambino con disabilità. L’edificio di Socco non sarebbe stato adeguato. Le due classi verranno dunque accorpate nella scuola di Andrate. E stata una decisione dell’Istituto Comprensivo”. Per quanto riguarda i fondi investiti, “l’edificio di Socco – spiega il sindaco – risale agli anni Settanta. Andrebbe completamente rifatto. Ma con il calo demografico, non vi è più l’esigenza di avere tre primarie sul territorio. La scuola non chiuderà a settembre – sottolinea Fornasiero – Chi ha iniziato il ciclo scolastico lo terminerà lì. Abbiamo già annunciato che metteremo a disposizione degli alunni che saranno trasferiti ad Andrate un bus per il trasporto gratuito per tutti i cinque anni. Ma possono essere anche altre le proposte”. Infine, il futuro dell’istituto scolastico. “Per noi l’importante è che l’edificio resti a disposizione della comunità – conclude il sindaco – Abbiamo tutto il tempo per pensare al futuro del plesso con la comunità di Socco e Fino Mornasco. Non abbiamo intenzione di venderlo o abbandonarlo”.