Tabelloni pieni di cancellazioni già da ieri sera. Passate da poco le ore 21, treni soppressi e viaggiatori costretti a rivedere i propri piani. Il copione rimarrà lo stesso per 24 ore. E così, questa mattina, la sveglia è suonata un po’ prima del solito per tanti pendolari la cui giornata è iniziata con una parola d’ordine: riorganizzarsi.
Lo sciopero nazionale del personale ferroviario di Fs Italiane, Italo e Trenord, proclamato da alcune sigle sindacali autonome, è stato indetto per chiedere il rinnovo del contratto e maggiori tutele per i lavoratori del settore. Per fare fronte a queste richiesta hanno incrociato le braccia da ieri sera e proseguiranno fino alle 21 di oggi. Restano garantiti soltanto i servizi essenziali nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, mentre per il resto della giornata cancellazioni e variazioni possono interessare sia i treni regionali sia quelli a lunga percorrenza. I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale. Trascorso questo lasso di tempo, i convogli possono fermarsi prima dell’arrivo alla stazione di destinazione finale.
A Como tra monitor consultati con attenzione e smartphone alla mano per controllare gli aggiornamenti in tempo reale, non sono mancati attimi di incertezza, soprattutto da parte dei turisti. I disagi non riguardano infatti soltanto i pendolari ma anche i visitatori pronti a raggiungere il centro storico o a imbarcarsi sui battelli. Anche per loro è stato necessario riorganizzare la giornata. Perché oggi, più che guardare l’orologio, è necessario consultare gli aggiornamenti in tempo reale.



