Politeama di Como, seconda asta deserta. Rapinese: “Ora terzo bando o trattativa diretta”

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Seconda asta deserta per il Politeama di Como. “Nessuna busta, nessuna offerta”. La conferma arriva dallo studio del notaio Federica Croce di Lecco, dove questa mattina alle 10 era prevista l’apertura delle buste, che però non è avvenuta vista l’assenza di offerte. Il notaio ha già provveduto ad inviare l’esito dell’asta via Pec all’Ufficio Patrimonio di Palazzo Cernezzi.
Dopo il fallimento del primo tentativo di vendita dell’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, il Comune di Como ci aveva riprovato, ribassando il prezzo del 15% e passando così dagli iniziali 3.820.000 euro a 3.247.000 euro.
Il sindaco Alessandro Rapinese aveva già annunciato in diverse circostanze che si sarebbe proceduto con i bandi di gara e che, qualora questi non avessero portato al risultato auspicato, si sarebbe andati a trattativa diretta. In base al “Regolamento sulla gestione ed alienazione del patrimonio immobiliare del Comune di Como”, ora sarà possibile procedere “all’indizione di un terzo esperimento di asta pubblica, con una riduzione fino ad un massimo del 25% dell’originario prezzo a base di gara”.
“Ora la giunta si dovrà esprimere – spiega oggi il sindaco – In base al Regolamento, è possibile andare a vendita diretta già dopo la seconda asta deserta. In questo caso, la decisione deve passare dal consiglio comunale. Nel caso invece si procedesse con la terza asta, la giunta dovrà determinare il nuovo prezzo di vendita”.
Dovranno passare altri mesi, dunque, per capire se si possa prospettare una nuova vita per il Politeama, edificato nel 1910 e chiuso nel 2005, ma i tempi, assicura Rapinese, “saranno minimi. Soltanto il tempo di verificare la procedura e proseguire con i passaggi burocratici”. La storica struttura nel 2023 è stata acquistata da Palazzo Cernezzi. E se l’idea iniziale era il rilancio, presto ha preso corpo la strada della vendita.
Per l’ex orfanotrofio tra via Grossi e via Dante sono serviti quattro tentativi. Alla fine l’edificio è stato aggiudicato per poco più di 7 milioni e mezzo. La cifra iniziale al primo bando sfiorava i 10 milioni.