Polemiche sulla nuova Ztl di Como: raccolta firme, biciclettata di protesta e molte critiche

Una raccolta firme, una biciclettata di protesta e numerose critiche. La nuova Zona a Traffico Limitato di Como, appena deliberata dalla giunta comunale, continua a far discutere. Tra le principali novità contestate: biciclette e monopattini che dovranno essere condotti solo “a mano” in buona parte del centro storico, nelle vie a più alto passaggio di pedoni, mentre per la consegna delle merci viene confermata un’unica finestra mattutina dalle 6 alle 11. Nell’area pedonale urbana “Rossa”, di fatto la zona attorno al Duomo, piazza Cavour, e ancora le piazze Volta, Mazzini, San Fedele e la via Balestra, è vietata la circolazione di tutti i veicoli sempre, 24h su 24.

I commercianti hanno parlato di “mancato confronto”, mentre sul fronte politico: Fratelli d’Italia torna a ribadire che si tratta di “decisioni calate dall’alto”. Lega e Forza Italia hanno espresso più di una perplessità, Svolta Civica ha sottolineato che ci possono essere modalità più condivise da chi lavora e da chi abita in centro. Per il Pd: “Non si governa una città cancellando la bicicletta o costringendo i negozianti a corse contro il tempo per ricevere le merci. Como merita una mobilità che garantisca la sicurezza dei pedoni senza punire i residenti, chi lavora e chi sceglie la mobilità sostenibile”.

Il Carroccio – Sezione di Como, in queste ore ha anche avviato una raccolta firme “per bloccare – si legge – la pedonalizzazione che penalizza i comaschi”, un provvedimento che viene definito “l’ennesimo atto di forza” di sindaco e amministrazione e che danneggia persone con disabilità, residenti, commercianti e biciclette.

Intanto arriva anche la prima manifestazione di protesta, organizzata da Nova Como. L’associazione culturale non contesta la necessità di regole per la convivenza tra pedoni e ciclisti nel centro storico. “Contestiamo il metodo e il mancato confronto – spiegano presidente e vicepresidente rispettivamente Vincenzo Falanga e Teresa Minniti -. Per questo – aggiungono – il 12 settembre alle 11 promuoviamo una biciclettata di protesta: partenza da Piazza Perretta, arrivo davanti al Comune. Un percorso che attraverserà buona parte dell’area pedonale Rossa, e che i partecipanti affronteranno rigorosamente in regola: qualche metro pedalando, qualche metro scendendo dal sellino e proseguendo a mano, poi di nuovo in sella, poi di nuovo a piedi — seguendo alla lettera i confini di una mappa che nessun ciclista potrà mai imparare a memoria”. Nova Como chiede, infine, la sospensione della delibera e l’apertura di un tavolo di confronto.

Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, dal canto sui social difende le nuove misure. “Basta furgoni a tutte le ore e più sicurezza per i pedoni perchè abbiamo limitato drasticamente il passaggio dei veicoli – dice il primo cittadino -. Per i disabili nulla cambia e per le bici – spiega – forse non tutti sanno che già prima c’erano vie dove si doveva scendere. Abbiamo aggiunto qualche strada e – conclude – abbiamo messo ordine al caos”.