Autonomia differenziata della Lombardia, commissioni riunite in Regione

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Autonomia differenziata della Lombardia. Oggi a Palazzo Pirelli si sono riunite in seduta congiunta la commissione speciale Autonomia e riordino autonomie locali e la commissione Affari Istituzionali ed Enti locali, per l’illustrazione del documento relativo al percorso di attuazione dell’autonomia differenziata per la Regione Lombardia.

Al centro dei lavori i due schemi di intesa concordati con il Governo: il primo relativo all’attribuzione di ulteriori competenze e funzioni nelle materie protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, ed il secondo dedicato alla tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.

“E’ un passaggio cruciale per l’attuazione concreta del regionalismo differenziato – spiega il presidente della Commissione Speciale Autonomia, il leghista Giovanni Malanchini –. Grazie al lavoro svolto nei mesi scorsi e al confronto con le realtà territoriali e gli enti locali, si è giunti ad un quadro chiaro di funzioni che permetteranno alla Lombardia di rispondere con maggiore tempestività, efficienza e sussidiarietà alle esigenze dei cittadini e delle imprese lombarde”.

“Siamo di fronte a un momento importante – aggiunge il presidente della Commissione Affari Istituzionali Matteo Forte, consigliere dei Fratelli d’Italia – Quel che ci apprestiamo a votare è qualcosa di necessario, sebbene non ancora sufficiente, per quella maggiore prossimità delle istituzioni alle esigenze dei territori che con l’autonomia vogliamo garantire”.

Critica invece la voce delle opposizioni “Dopo quasi dieci anni dalla stagione referendaria del 2017, la montagna ha partorito il topolino – commenta il comasco Angelo Orsenigo, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Affari istituzionali – Non un documento capace di delineare una vera prospettiva di autonomia per la Lombardia, ma un testo che propone il trasferimento di competenze in ambiti in larga parte marginali e soprattutto senza un euro in più” Per Orsenigo il problema starebbe non solo nel metodo – troppo rapido – ma anche nel merito. “Le competenze individuate – dice Orsenigo – riguardano la protezione civile, le professioni e la previdenza complementare e integrativa: ambiti talmente circoscritti da rendere difficile persino parlare di un vero percorso di autonomia differenziata”.i

La prossima settimana il testo sarà oggetto di votazione da parte delle due Commissioni. Entro il 7 settembre, come previsto dalla legge, arriverà anche il parere di competenza del Consiglio delle Autonomie Locali.
La discussione e il voto dell’Assemblea lombarda sono previsti per il prossimo giovedì 10 settembre.
Una volta ottenuto il via libera definitivo da parte del Consiglio Regionale, l’intesa sarà trasmessa al Governo per la predisposizione del disegno di legge di approvazione dell’intesa da presentare alle Camere.