Medicina, aule piene all’Insubria per il semestre aperto, iscritti quasi 600 alunni

Aule piene lunedì mattina all’Università dell’Insubria per la prima giornata di Medicina e Odontoiatria. Sono 596 gli immatricolati al semestre aperto, il percorso che dall’anno scorso ha sostituito il test d’ingresso e che ora è arrivato alla seconda edizione. Circa 400 hanno seguito da Varese, 150 si sono collegati da casa e 50 si sono ritrovati nell’aula magna di via Valleggio a Como, in videoconferenza dalla sede principale. Tutti presenti, dunque, alle prime lezioni di Fisica e Biologia. Il numero degli iscritti, tra l’altro, potrebbe salire ancora di qualche unità nei prossimi giorni.
Il benvenuto è arrivato da Francesca Rovera, presidente della Scuola di Medicina, che ha portato anche il saluto della rettrice Maria Pierro. «È sempre una grande emozione dare avvio a questo percorso di studi, perché la vostra è una scelta di vita» ha detto Rovera davanti alle matricole. «State scegliendo un percorso, Medicina ma anche le professioni sanitarie, che vi porterà a difendere la vita in qualunque forma. Là fuori ci sono tanti pazienti che aspettano voi».
Un invito ad allenarsi fin da subito, del resto, per un semestre che non garantisce ancora la possibilità di proseguire. «Voglio che sappiate che sarà sicuramente un periodo impegnativo, dovrete studiare, fare fatica, perché questo è quello che vi sarà chiesto» ha aggiunto Daniela Dalla Gasperina, delegata della rettrice alla Didattica. «Ma non sarà un periodo perso, né se continuerete questo percorso né se dovrete cambiare strada. Sappiate che nessuno viene lasciato indietro. Spero che l’ateneo diventi la vostra casa».
I posti a disposizione, intanto, sono aumentati e per Medicina sono saliti a 247, il 12,3% in più rispetto all’anno scorso. Fermi a 21, invece, quelli di Odontoiatria. Le materie da affrontare sono tre, Biologia, Chimica e Fisica, per un totale di 18 crediti, e le prove nazionali sono due, la prima a dicembre e la seconda a gennaio. Chi si presenterà a entrambe si vedrà considerare in automatico il voto più alto. A Como le lezioni resteranno seguibili in presenza per tutto il semestre, sempre da via Valleggio, dove gli studenti troveranno in aula un tutor a disposizione. Chi poi resterà fuori dalla graduatoria non perderà il lavoro fatto, visto che i crediti conquistati potranno essere riconosciuti in uno dei corsi affini, da Infermieristica a Biotecnologie fino a Farmacia, il corso appena avviato proprio in città.