Caos sulla Lariana, sindaci in rivolta. La lettera: “Calpestata la dignità del territorio”

Caos Lungo Lago, sindaci della sponda orientale del Lario sul piede di guerra: “Calpestata la dignità del territorio” hanno scelto come titolo di una lettera in cui chiedono un incontro con il prefetto Corrado Conforto Galli, il questore  Filippo Ferri, il presidente della  Fiorenzo Bongiasca, l’assessore regionale alle infrastrutture Claudia Maria Terzi e – verrebbe da dire soprattutto – al Sindaco di Como Alessandro Rapinese.

A firmare il messaggio i primi cittadini di nove comuni: Nesso, Pognana Lario, Faggeto Lario, Torno, Blevio, Lezzeno, Bellagio, Zelbio e Veleso.

Il riferimento è ai lavori sul lungolago, con la chiusura totale della strada davanti a piazza Cavour. Opere che andranno avanti fino al 12 settembre e che nella prima giornata hanno paralizzato l’intera città e hanno creato enormi disagi per chi scendeva nella convalle dalla strada Lariana. Si parla di ore per raggiungere il capoluogo e per fare pochi chilometri.

Rimane l’idea di organizzare  una manifestazione clamorosa proprio a Como. Nell’attesa la lettera, senza troppi giri di parole, in in cui si chiede collaborazione e un ragionamento strutturale con l’amministrazione della città. Con un sindaco, Alessandro Rapinese, che con questi colleghi in passato ha già cozzato, definendoli dei “piangina”.

Scrivono i primi cittadini: “Calpestata la dignità del territorio della sponda orientale del lago. Ieri abbiamo assistito, per l’ennesima volta, ad una giornata delirante sulla Strada Lariana. Questa volta per i lavori iniziati nella zona del Lungo Lago. Tali lavori sono iniziati senza che dal sindaco di Como arrivasse alcuna comunicazione ufficiale e neppure informale, come ci si auspicherebbe in un normale rapporto tra colleghi”

E ancora: “Code infinite e attese anche di 150 minuti con circolazione a tratti bloccata. Enorme disagio ad ambulanze ed esigenze di persone che avrebbero dovuto eseguire visite prenotate”.

La richiesta ora è una sola: convocare immediatamente una riunione con tutti gli esponenti delle più importanti istituzioni,  per aprire finalmente un dialogo con il Comune di Como.  “Chiediamo un incontro per discutere – spiega ancora la missiva –  per far si che il sindaco di Como ascolti quello che vorremmo esporre in modo da poter risolvere definitivamente il problema del traffico sulla Lariana”.

Anche nel secondo giorno di lavori sul lungolago davanti a piazza Cavour non sono mancati disagi e rallentamenti, pure se in misura minore rispetto alla prima giornata.

Nella zona di via Matteotti e in ingresso città da via Torno la situazione è rimasta comunque difficile e da bollino, con la viabilità che ha registrato code con inevitabili disagi per chi si è messo al volante.

E proprio in quella zona Acus – Associazione civica utenti della strada – propone una serie di modifiche per rendere il traffico più fluido. Tra queste una rotatoria in Largo Leopardi con la possibilità di imboccare la strada da piazza Amendola, con la proposta di un doppio senso di marcia. E poi una nuova viabilità anche in piazza Matteotti.

Acus, poi sottolinea la necessità di ripristinare il “tavolo della mobilità”, ferma la possibilità di convocare una conferenza di servizi, quando è coinvolta la viabilità extracomunale con conseguenze che riguardano non solo disagi per gli utenti della strada, ma anche rischi, connessi al blocco o al rallentamento della circolazione, per i mezzi di soccorso.