Richiesta di dimissioni dell’assessore Roperto, anche Forza Italia chiede un passo indietro

Si allarga e diventa bipartisan il coro di protesta e insoddisfazione contro l’assessore alla Politiche educative e vicesindaco del Comune di Como, Nicoletta Roperto. Alla richiesta di dimissioni avanzata da Pd prima e Svolta Civica poi si aggiunge ora anche Forza Italia. Il caos scuole e in particolare l’annunciata chiusura della primaria “Corridoni” con trasferimento degli alunni alla “Venini” di via Fiume è il punto di partenza. Mentre lo spostamento è stato temporaneamente sospeso dai giudici del Consiglio di Stato che si esprimeranno in via definitiva il prossimo 15 settembre dopo aver letto la relazione tecnica richiesta all’Ufficio scolastico regionale, non si placano le critiche dei genitori, ancora in attesa di capire il destino dei loro figli, e gli attacchi politici.

Nel mirino il sindaco Alessandro Rapinese e la sua vice, nonché assessore alla partita, Nicoletta Roperto, appunto. L’ultimo attacco in ordine di tempo è quello del gruppo consiliare di Forza Italia.

“La situazione ha superato ogni limite. Scuole nel caos, famiglie senza certezze, criticità costanti per le persone con disabilità e servizi sociali sui quali continuano ad accumularsi pesanti interrogativi – si legge nella nota diffusa -. Il caso Corridoni è soltanto l’ultimo, clamoroso esempio di una gestione fallimentare fatta di decisioni affrettate, ricorsi e continui cambi di rotta.

Quanto sta accadendo, con il blocco del trasferimento da parte del Consiglio di Stato e le lezioni che ripartiranno nell’incertezza più assoluta, dimostra la totale incapacità di programmazione di questa giunta. – viene sottolineato -. Si è voluto forzare lo sfratto dei bambini da via Sinigaglia per fare spazio a un autosilo, pretendendo di stiparli in fretta e furia all’interno del plesso di via Fiume, nonostante le criticità”.

Quindi l’analisi politica si allarga.

“Il Sindaco ha scelto questa Giunta, ne difende ogni scelta e ne porta inevitabilmente la responsabilità primaria, avendo sottoposto la città a un isolamento istituzionale e a criticità inaccettabili. E viene spontanea una domanda – scrivono i forzisti – che cosa avrebbe fatto Rapinese se oggi fosse ancora seduto tra i banchi dell’opposizione? Lo sappiamo bene. Avrebbe chiesto le dimissioni dell’assessore, probabilmente dell’intera Giunta, avrebbe denunciato il “fallimento” dell’Amministrazione e avrebbe convocato conferenze stampa per chiedere conto di ogni singolo errore. Oggi, invece, che è lui a governare, sembra che la responsabilità non sia mai di nessuno.

Il tempo delle scuse e della propaganda è scaduto – concludono – il Sindaco prenda finalmente atto del fallimento della sua squadra e tragga le dovute conclusioni”.

La nota di Forza Italia segue – come detto – le richieste di Pd e Svolta Civica che per primi hanno chiesto un passo indietro. Aveva ribadito il silenzio della maggioranza anche la Lega si era espressa nei giorni scorsi ribadendo che il “Rapinese consigliere di minoranza chiedeva le dimissioni di chi era in carica per molto meno”.