Alla scuola elementare Corridoni crepe, lievi segni di cedimento e pilastri portanti ammalorati: è quanto messo nero su bianco in un documento del 2022 che il sindaco Rapinese ha mostrato in diretta su Etv. Di fatto, è ancora tutto da decidere, il destino della scuola di via Sinigaglia è in mano ai giudici del Consiglio di Stato, ma il sindaco ora – con il rapporto del responsabile del servizio di prevenzione e protezione datato 13 settembre 2022 – aggiunge carne al fuoco e rafforza la tesi di Palazzo Cernezzi.
Nel documento si legge che “le crepe e fessurazioni presenti sulla parete sinistra dell’androne al piano primo risultano visibilmente aumentate”, che “la pavimentazione interna mostra lievi segni di cedimento in numerosi punti” e che “diversi pilastri portanti in esterno mostrano segni di corrosione e ammaloramento”. Si segnalano, prosegue il documento, “in prossimità dell’ingresso retrostante, cadute di calcinacci e porzioni del cornicione”. In generale, stando a quanto emerso in seguito del sopralluogo del 2022, “le condizioni di manutenzione e conservazione dell’edifico in esterno sono alquanto precarie”.
A tutti gli effetti una replica del sindaco a preside, docenti e famiglie della Corridoni che in queste settimane stanno criticando l’ipotesi di trasferimento dei bambini alla Venini di via Fiume. E sul perché il documento sia stato reso pubblico soltanto ora, Rapinese è chiaro: “Perché noi la scuola l’abbiamo chiusa (come approvato anche da delibera regionale a ottobre 2025), non abbiamo mai parlato di questa sicurezza, facevamo i monitoraggi, arriviamo a giugno e via, andare”. “Loro (cioè chi ora scende in campo in difesa della Corridoni) non hanno mai parlato di sicurezza – spiega ancora il sindaco in diretta – non hanno mai detto che le scuole che avevamo indicato non erano sicure. Quindi dal punto di vista processuale anche la difesa non è mai stata questa. Nel momento ultimo, evidentemente per impressionare il giudice, parlano di sicurezza di via Fiume“.
Una replica, quella del sindaco, che arriva fino ai vertici del mondo dell’istruzione, dal provveditore Imerio Chiappa alla dirigente regionale Luciana Volta, intervenuta in difesa della Corridoni, fino al sottosegretario di Stato Frassinetti che lunedì inaugurerà l’anno scolastico proprio in via Sinigaglia. Il sindaco Rapinese, invece, sarà tre chilometri più in là, in via Fiume. Senza il provveditore Chiappa al suo fianco. Provveditore che sceglie non replicare alle parole del primo cittadino comasco, nonostante in diretta lo abbia espressamente tirato in causa. Lascia tutto nelle mani dei giudici, chiamati a esprimersi – martedì 15 settembre – in merito alla relazione tecnica sulla primaria Venini, già inviata dall’ufficio scolastico regionale. Resta da conoscere, quindi, la decisione del Consiglio di Stato. E intanto l’anno scolastico riparte. Un anno scolastico che, comunque la si pensi, non inizierà con un clima disteso.



