Parapetti, c’è l’idea ma i tempi restano incerti. Richiameranno quelli di viale Geno

La strada ormai sembra tracciata, anche se date certe sui tempi di presentazione e soprattutto realizzazione dei nuovi parapetti del lungolago ancora non ci sono. La Regione sta lavorando alla definizione del modello definitivo sul quale far partire la gara. Il disegno, sembra ormai certo, richiamerà le linee delle barriere già esistenti a Como, avvicinandosi probabilmente a quelle di viale Geno, naturalmente adattate alle normative attuali.
Al momento, la certezza sulla passeggiata del lungolago di Como, a settembre ancora affollata da visitatori e turisti, sono le reti provvisorie da cantiere posate in attesa dei parapetti definitivi. Reti che periodicamente devono essere sostituite e sistemate perché non si tratta certo di strutture pensate per durare nel tempo e per “resistere” al passaggio quotidiano di migliaia di persone.
Difficile dire quanto questa situazione durerà ancora. Già nel mese di luglio, era intervenuto direttamente il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che aveva spiegato: “Abbiamo finanziato, abbiamo cercato di individuare la qualità giusta, perché era necessario ottenere anche il consenso da parte della Soprintendenza. Grazie all’assessore Sertori, abbiamo fatto alcune proposte alla Soprintendenza, che le ha accettate, per cui credo che finalmente si potrà dare il via libera a quest’opera molto attesa”.
Chiamato in causa, l’assessore agli Enti locali Massimo Sertori aveva confermato di aver concordato un modello con il sindaco di Como Alessandro Rapinese e con la Soprintendenza. “Un modello lineare, semplice, che richiama quelli già esistenti”. Le nuove barriere saranno in ferro battuto e, sembra ormai certo, si rifaranno in linea di massima a quelle di viale Geno, con le necessarie modifiche – ad esempio una riduzione dello spazio tra le parti orizzontali e tubolari “pieni” e con maggiore resistenza – per rispondere alle norme di sicurezza.
Resta appunto l’incertezza sui tempi. I tecnici stanno lavorando alla definizione del modello definitivo e dei criteri che permettano poi di definire il bando di gara, un appalto unico per la fornitura e la posa in opera dei circa 600 metri di parapetti. Le risorse, in questo caso, non sono un problema e la Regione ha sempre assicurato i fondi per completare l’opera. Seppur finanziati però, al momento i parapetti restano ancora qualcosa da immaginare.