Mobilità transfrontaliera, via libera alla ratifica dell’intesa tra Lombardia e Ticino. Un ok arrivato all’unanimità in commissione bilancio, presieduta dalla vicepresidente Chiara Valcepina. Il progetto di legge, che riguarda lo sviluppo della mobilità transfrontaliera tra il territorio ticinese e quello lombardo, fa così un ulteriore passo in avanti. L’atto, sottoscritto lo scorso 16 giugno, aggiorna e rinnova per altri cinque anni il precedente accordo del 2020, consolidando oltre 15 anni di cooperazione sull’asse transfrontaliero.
“Un risultato di grande rilievo per il nostro territorio – dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia Chiara Valcepina – che conferma la solidità della collaborazione strategica tra la Lombardia e il Cantone Ticino”. La conferma dell’accordo mira a rafforzare la rete dei trasporti transfrontalieri, “garantendo – aggiunge Valcepina – efficienza e continuità ai servizi ferroviari e automobilistici per migliaia di lavoratori e studenti pendolari”. Un nuovo step, sottolinea la vicepresidente della Commissione Bilancio, che “valorizza gli investimenti infrastrutturali realizzati in questi anni e promuove una mobilità sempre più integrata e sostenibile, senza gravare sulle casse regionali”.
Nel dettaglio, il provvedimento definisce la pianificazione futura delle reti di trasporto pubblico ferroviario e automobilistico, alla luce di potenziamenti infrastrutturali come il collegamento tra il terminal 2 di Malpensa e Gallarate, l’elettrificazione della Como-Lecco e il quadruplicamento Rho-Parabiago. Tra i principali obiettivi anche il rafforzamento dei collegamenti delle linee Tilo, tra Lombardi e Ticino, la velocizzazione dei servizi verso l’aeroporto di Malpensa e il potenziamento dei collegamenti tra Milano e Locarno. Un’intensa che, di fatto, dà stabilità alle linee esistenti e mira a un potenziamento dell’offerta ferroviaria e automobilistica. Il provvedimento rispetta la clausola di neutralità finanziaria e non comporta quindi nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio di Regione Lombardia. Occhi puntati ora sulla votazione finale, fissata per martedì 29 settembre.
E se quando si parla di trasporti la situazione sembra distesa, non può dirsi lo stesso su altri fronti. È scontro tra Lombardia e Ticino dopo lo stop al versamento della seconda tranche dei ristorni. Al centro la tanto discussa tassa sulla salute e intanto tra i due Paesi è guerra fiscale. Regione scarica su Roma, che a sua volta invita Lombardia e Ticino a riunirsi per sbloccare una situazione che – nel frattempo – tiene in scacco i Comuni (in buona parte comaschi) al confine con la Svizzera. E così, mentre la mobilità transfrontaliera fa passi in avanti, tutto tace quando si tratta di ristorni e di tassa della salute.


