Rapinese su Corridoni: “Crollato un cartongesso”. La replica: “Solo bugie, dal Comune nessuna manutenzione”

Si torna in aula a Palazzo Cernezzi dopo la pausa estiva. Un’estate in cui le novità a Como non sono mancate. Due su tutte: la primaria Corridoni salva, almeno per il momento, e la nuova Ztl nel centro città che – tra biciclettate e proteste – è già diventato un caso a livello nazionale. E il primo tema caldo in consiglio comunale è proprio il futuro della scuola di via Sinigaglia.

Primaria Corridoni ammalorata, l’intervento del sindaco di Como

A intervenire sulla questione è il sindaco Rapinese, che resta fermo sulla sua posizione. In sintesi: se il plesso accanto allo stadio è ammalorato e destinato a chiudere, quello di via Fiume presenterebbe più spazi e condizioni migliori.

“Sapete cos’è successo alla Corridoni il giorno dopo il Consiglio di Stato? – ha detto il sindaco di consiglio comunale – È crollato un controsoffitto ma magicamente non è uscito niente, non è mai esistito”. Non mancano le critiche rivolte direttamente a chi la scuola la difende da sempre. “Alla domanda se fosse crollato qualcosa – aggiunge – il personale della scuola ha detto “no”. L’abbiamo saputo dalla ristorazione”.

Molteni: “Nessun crollo, solo mancata manutenzione da parte del Comune”

A stretto giro la replica del presidente del consiglio d’istituto Como Borgovico, Simone Molteni. “Nessun crollo alla Corridoni – commenta – i pannelli sono stati tolti dai bidelli preventivamente, perché – nonostante le segnalazioni – nessuno è mai intervenuto. A essere crollata è la fiducia in questa amministrazione. L’origine del problema risiede nei pluviali intasati, ma spetta al Comune fare manutenzione”.

“Rimango basito nel sentire che il sindaco arrivi a dare informazioni errate in consiglio comunale semplicemente perché non si confronta con la dirigente o la responsabile del plesso ma con una persona che lavora in cucina – precisa ancora Molteni – Il Comune è l’unico responsabile degli edifici e l’unico attore che può fare i lavori di manutenzione”, ribadisce. E ancora: “Da anni gli aghi dei pini della scuola intasano i pluviali e questo in qualunque edificio crea problemi perché fa ristagnare l’acqua.

“Perché dopo quattro anni di governo – si chiede Molteni – questa amministrazione non si attiva a procedere dopo le segnalazioni della scuola? Non mi spiego come ancora non sia riuscita a programmare una pulizia dei pluviali, ad esempio ogni tre mesi. Non serve Nostradamus per scoprire che il problema si ripresenterà – commenta – non servono grandi investimenti. Dovrebbe bastare una minima comprensione di come funzionano gli edifici – se non fai manutenzione si degradano – e soprattutto la consapevolezza che quegli edifici sono di proprietà di tutti i cittadini e non fare adeguata manutenzione ne diminuisce il valore”. Molteni parla quindi di una situazione nota al Comune, ma i tempi di intervento – dice – “sono biblici”. “I genitori – fa sapere – si sono già attivati per fare pulizia del verde alla scuola media Foscolo, ma non è di nostra competenza. La responsabilità è del Comune”.

Sul tema in consiglio comunale è intervenuta anche Paola Ceriello, l’ex consigliere comunale della Lista Rapinese oggi tra le fila di Forza Italia. “Qual è il vero interesse pubblico dietro questa chiusura lampo?”, è la domanda posta in aula. Ma il sindaco replica. “Troppe volte – dice Rapinese – è stato millantato un interesse diverso dal pubblico sul parcheggio che sarebbe dovuto sorgere dopo la Corridoni. In quella zona – aggiunge – è assolutamente necessario togliere le auto. L’autosilo e l’eliminazione delle auto in sosta consentirebbe anche di non chiudere la zona durante le partite. Non c’è alcun interesse sottobanco con il Calcio Como“.

Nuova Ztl e stop alle bici. Il sindaco: “C’è in tutta Italia”. La replica: “Colpire solo i mezzi elettrici non a norma”

Spazio poi all’altro tema caldo dell’estate comasca: la nuova Ztl. “Il divieto delle bici in centro esiste praticamente in tutta Italia”, ribadisce Rapinese. “Forse a furia di negare l’evidenza e la verità, la situazione potrebbe sfuggire di mano”. Lo difende la sua consigliera comunale Cecilia Casella che riferendosi la biciclettata di protesta commenta: “È stata la dimostrazione che il traffico pedonale rischia di essere completamente paralizzato, con tanto di urti e insulti”.

“Il problema della sicurezza esiste – replica Ceriello – ma andava affrontato colpendo le bici elettriche non a norma, che sfrecciano sui marciapiedi. Vietare le bici in modo indiscriminato – conclude – danneggia invece i ragazzi e gli adulti che usano la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo e pulito”.