Due milioni di euro per cambiare volto alla stazione di Como San Giovanni e rendere lo scalo internazionale più accessibile e sicuro. Il Comune ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione e l’intervento sarà finanziato da Palazzo Cernezzi, anche grazie al contributo ottenuto con la partecipazione a un bando regionale.
Il cronoprogramma prevede l’approvazione del progetto esecutivo entro la fine del gennaio dell’anno prossimo e l’avvio dei lavori entro la metà di marzo. La conclusione del cantiere e il collaudo delle opere dovrebbero avvenire entro il 30 giugno 2029. La spesa prevista è di 2 milioni, con un contributo di 650mila euro ottenuto dal bando “Iniziativa multimodale urbano” e la restante somma stanziata dal Comune di Como nel bilancio 2026. Nella delibera viene precisato che San Giovanni è “il principale snodo ferroviario di Como e un’infrastruttura di rilievo strategico internazionale che favorisce il commercio e il turismo transfrontaliero”.
Tra le criticità indicate da Palazzo Cernezzi e sulle quali si andrà ad intervenire, “il dislivello tra il piano del piazzale della stazione e il centro cittadino, l’inadeguatezza delle banchine delle fermate del bus, la mancanza di spazi per le biciclette, l’assenza di spazi per la sosta breve kiss&ride e il car sharing e i tre gradini all’ingresso del fabbricato”.
Il progetto approvato per cambiare volto alla stazione San Giovanni prevede miglioramenti in tutti questi ambiti. Tra le opere previste, scale mobili e ascensore integrati nei percorsi pedonali, una velostazione protetta per lasciare in sicurezza le biciclette, pensiline con pannelli fotovoltaici e sistemi informativi digitali alle fermate dei bus e l’istituzione di corsie dedicate per i taxi, posti per il car sharing e le moto e aree riservate alla sosta brevissima per accompagnare o accogliere i viaggiatori.
Dopo l’approvazione del documento di indirizzo alla progettazione della giunta del Comune di Como, l’iter prevede la definizione e il via libera del progetto di fattibilità tecnico economica e quindi del progetto esecutivo, per passare poi al bando per assegnare i lavori.


