Il Teatro Sociale di Como apre la nuova stagione con Turandot di Giacomo Puccini. La prima sarà in scena giovedì e sabato alle 20 ed è stata preceduta dalla PrimaGiovani Under30 di ieri. Regia di Nadir Dal Grande e direzione musicale del Maestro Alessandro D’Agostini.
Debutta la stagione 2026-2027 “VOLT Non esiste progresso senza curiosità” dedicata alla scienza, nel bicentenario della scomparsa di Alessandro Volta. Ad inaugurarla sarà come sempre l’opera. La prima rappresenta una serata che unisce cultura e mondanità, il lavoro del Teatro Sociale e il suo legame con il territorio. Il nuovo allestimento, in scena in occasione del centenario della prima rappresentazione dell’opera, è coprodotto dai Teatri di OperaLombardia, Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca e Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara. Opera incompiuta di Puccini, Turandot debuttò al Teatro alla Scala di Milano nel 1926, due anni dopo la morte del compositore, che lasciò la partitura incompleta. Partendo dall’incompiutezza dell’opera, elemento centrale della vicenda artistica di Puccini, Dal Grande costruisce una Turandot che lascia aperto il finale, senza risolvere definitivamente i conflitti tra i personaggi.
Come da tradizione il pubblico Under30 è stato il primo a vivere la nuova Stagione del Teatro Sociale.
Novità di quest’anno è STRAVolta un calendario di eventi gratuiti organizzati dalle singole realtà della rete. Con questi eventi, il Teatro Sociale aderisce al progetto YOUTH CLUB, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo.


