Ancora incerto il destino dei ciliegi di via XX Settembre. Ieri l’udienza nel merito al Tar, ma i tempi si fanno lunghi

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I fiori ormai non ci sono più, la primavera è un lontano ricordo, l’estate è passata e a breve le foglie cominceranno a cadere. Ma i ciliegi di via XX Settembre restano lì dove sono sempre stati, almeno per il momento, in attesa del loro destino. Destino che ancora non si conosce e che probabilmente resterà in bilico ancora per qualche mese.

Il caso, è noto, è finito in tribunale. Ieri la discussione nel merito del Tar. La causa è stata trattenuta in decisione, ma i tempi per conoscere la sentenza dei giudici rischiano di farsi lunghi. Il termine ordinatorio è di 45 giorni, ma prima che la decisione venga resa nota potrebbero passare altre settimane. Insomma, i tempi non sono stretti e le ormai famose piante della discordia restano in balia di un destino ancora incerto.

Ciliegi di via XX Settembre a Como, l’ieri l’udienza nel merito. Tempi lunghi per la sentenza

I ciliegi di via XX Settembre sono al centro dell’ennesimo braccio di ferro tra cittadini e amministrazione comunale. I residenti sono letteralmente scesi in strada per impedirne l’abbattimento e sul caso sono intervenute anche Regione Lombardia e Soprintendenza.

Si è passati poi per le vie legali, tra ricorsi e controricorsi, ma intanto Palazzo Cernezzi resta fermo sulla sua posizione, con i ciliegi destinati a salutare quella via e nuove piante che nel frattempo devono essere tenute in vita. A giugno si è svolta la prima udienza di merito del Tar che, a febbraio, aveva accolto la richiesta di sospensiva da parte dei cittadini che chiedevano di bloccare il taglio. Tutto però è stato rinviato a settembre e adesso, invece, non resta che aspettare (ancora).

I giudici, lo ricordiamo, avevano accolto la sospensiva, dopo che la Soprintendenza – in seguito a due incontri in Regione – aveva modificato il suo parere (inizialmente favorevole). Appuntamenti in Regione pensati per avere un confronto e trovare un compromesso, ma ai quali l’amministrazione comunale non ha mai partecipato. In definitiva, per la Soprintendenza deve essere tutelato il carattere identitario del “viale dei ciliegi”. Da qui lo stop al taglio ordinato dal Tar, almeno per ora: spetta ai giudici decidere una volta per tutte se i 45 alberi di via XX Settembre potranno essere abbattuti o meno. Ma la battaglia legale non è ancora finita. Anche il Comune di Como ha fatto ricorso contro il nuovo parere della Soprintendenza. E così, le stagioni passano e il futuro dei ciliegi resta appeso a un filo.