Ripulita, almeno in parte, la vernice rossa con cui no vax e anarchici hanno imbrattato il cimitero di Cermenate. Sul posto due aziende specializzate. Il Comune ha provveduto a ripulire tempestivamente le pareti con mattoni a vista, per evitare che il materiale impregnasse e danneggiasse irrimediabilmente le mura del cimitero. Restano da pulire, invece, le pareti bianche, ma l’intervento è già in programma. “È soltanto questione di giorni”, assicura il sindaco Luciano Pizzutto. Dopodiché saranno cancellate le scritte no vax e anarchiche anche da quelle mura, che torneranno bianche.
Resta da capire chi siano i responsabili. Il sindaco ha subito sporto denuncia e le indagini sono affidate ai carabinieri e polizia locale. “Indagini ancora in corso”, fa sapere il primo cittadino. Le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare chi sta dietro il raid vandalico di dieci giorni fa, per capire quale mano ha imbrattato nella notte il cimitero di Cermenate. Potrebbe trattarsi della stessa mano che aveva già agito nel vicino Comune di Vertemate, ma per il momento nessuna certezza. Fondamentali le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza presenti in zona, che inquadrano direttamente il cimitero cittadino. Una zona, peraltro, particolarmente in vista, dove – di giorno – sono molti gli automobilisti di passaggio. Meno la sera e soprattutto di notte, quando – non a caso – hanno agito i vandali. Un’azione, quella avvenuta a Cermenate, che ricorda quella all’ospedale di Cantù, imbrattato da no vax soltanto lo scorso agosto.
“Basta bugie su guerre, Co2 e pandemia”, si legge su una delle pareti del cimitero. E il sindaco Pizzutto, intanto, ribadisce la linea dura contro i vandali che hanno agito nella notte. L’auspicio, quindi, è che vengano individuati e non rimangano impuniti.


