“I gestori non possono continuare a sobbarcarsi il peso delle accise mobili e dei continui interventi sui prezzi dei carburanti. Siamo al limite, si prospetta il rischio di chiusure e licenziamenti e non escludiamo una mobilitazione e uno sciopero della categoria”. Daniela Maroni, referente provinciale di Como e vicepresidente nazionale della Figisc Confcommercio si fa portavoce della preoccupazione e della rabbia della categoria che rappresenta.
“Da mesi gli interventi di tagli sulle accise e le iniziative per contenere i prezzi dei carburanti sono sulle spalle dei gestori – dice Daniela Maroni – Ben vengano gli aiuti alle famiglie e ai cittadini, siamo anche noi consumatori, ma la categoria non può sobbarcarsi il costo di queste iniziative. Dall’inizio dell’anno abbiamo registrato un aumento medio del 25% del costo sostenuto per i nostri rifornimenti. Cerchiamo di garantire comunque sempre le scorte, ma sta diventando in molti casi insostenibile”.
Il timore è per la tenuta economica dei gestori degli impianti. “Ci siamo rivolti al governo e ai ministeri in più occasioni per chiedere di poter avere un credito d’imposta che ci consenta di recuperare quello che costa ai gestori il taglio delle accise ma non abbiamo mai avuto risposta – continua Daniela Maroni – Sembra che siamo diventati una categoria trasparente, invisibile. Molti gestori rischiano di non poter andare avanti o di dover tagliare posti di lavoro”.
“Siamo in sofferenza, crescono la preoccupazione e la rabbia e c’è la possibilità in tempi brevi che si arrivi a uno sciopero dei benzinai”, conclude Daniela Maroni.


