Via libera in consiglio regionale alla legge per la valorizzazione e la promozione della cucina tipica lombarda, di cui è primo firmatario il capogruppo della Lega Alessandro Corbetta. Il provvedimento mira a tutelare e promuovere il patrimonio enogastronomico della Lombardia, valorizzando i piatti della tradizione e i prodotti agroalimentari certificati.
La legge è stata presentata oggi dal primo firmatario Corbetta, alla presenza del governatore Attilio Fontana, del presidente del consiglio regionale Federico Romani e del presidente dell’Unione Cuochi Lombardia Alberto Somaschini. Ė seguita la degustazione di piatti della tradizione lombarda preparati dall’Unione Cuochi Lombardia e dagli allievi del Collegio Castelli di Saronno.
Attraverso il provvedimento vengono istituiti il marchio regionale “Cucina Tipica Lombarda”, un riconoscimento dedicato agli esercizi di ristorazione che garantiscono nei propri menù una presenza stabile delle ricette tradizionali e l’impiego costante di prodotti del territorio, e il Comitato tecnico regionale, che ha l’incarico di individuare le ricette e i prodotti simbolo della tradizione e di definire le linee guida di promozione.
Prevista anche la programmazione annuale del “Mese della cucina tipica lombarda” e del Forum della cucina lombarda, un tavolo di confronto permanente aperto a istituzioni, professionisti, scuole alberghiere e associazioni, oltre a risorse mirate per la promozione, la formazione, il passaggio generazionale e il sostegno alla filiera. Per sostenere concretamente le diverse azioni previste dalla nuova legge, viene stanziato un budget complessivo di 100 mila euro per l’anno 2026 e 500mila euro all’anno per il biennio 2027-2028.
Nel corso della seduta di consiglio, sono stati approvati alcuni emendamenti e ordini del giorno, che comprendono anche la promozione della cultura enogastronomica e dei prodotti tradizionali all’interno delle mense scolastiche e attraverso iniziative di trasmissione intergenerazionale.


