Erba, giovani da valorizzare: presentati i cinque progetti vincitori del Bando YouthBank 25-26

Sono cinque i progetti vincitori del Bando YouthBank 2025/26 presentati nella sede dell’associazione Lo Snodo di Erba. Cinque diverse iniziative, accomunate dalla volontà di valorizzare il protagonismo giovanile, promuovere la partecipazione e creare nuove opportunità di crescita per i giovani e per il territorio.

I progetti vincitori sono “Giovani custodi del territorio” che promuove la conoscenza e la tutela dell’ambiente attraverso attività formative in montagna, escursioni naturalistiche e la gestione di due lotti dell’orto sociale di Caslino d’Erba, realizzato su un terreno confiscato alla mafia.

“Dove ogni voce trova colore”, ” punta, invece, a promuovere l’inclusione e superare le barriere comunicative, attraverso laboratori artistici ed espressivi, workshop dedicati alla Lingua dei Segni Italiana (LIS) e al codice Braille e attività rivolte a giovani con e senza disabilità.

“Step Up! My Future, My Choice”, propone sei giornate di orientamento dedicate alle scelte scolastiche, universitarie e professionali, coinvolgendo ragazzi, famiglie, psicologi, esperti e studenti.

“OFF STAGE – Oltre il Teatro, in Teatro” realizzato in collaborazione con il Teatro Sociale di Como, prevede dieci iniziative gratuite fino a giugno 2027, tra laboratori, eventi e momenti di aggregazione,

Infine “Siamo generAZIONE!” offre un percorso di aggregazione, formazione e autonomia organizzativa, che porterà i ragazzi delle scuole superiori a ideare eventi e realizzare un murales di riqualificazione urbana alla stazione ferroviaria di Ponte Lambro.

Al fianco dell’associazione ancora una volta la Fondazione Cariplo, presente alla premiazione Enrico Lironi, membro del consiglio di amministrazione. E ancora Giovanni Pontiggia, presidente della BCC Brianza e Laghi.

«Queste cinque iniziative non si fermeranno alle buone intenzioni, ma genereranno cambiamenti reali sul territorio, lasciando un segno concreto nelle comunità che le accoglieranno» ha detto Simone Pelucchi, presidente dell’associazione Lo Snodo.