Se ai prezzi del carburante alle stelle, ormai, comaschi e non solo ci hanno fatto l’abitudine, ora è in arrivo un’altra stangata, l’ennesima. Stop al taglio delle accise, lo sconto di poco meno di 5 centesimi al litro, sul gasolio, a breve potrebbe diventare soltanto un ricordo. Nella Gazzetta ufficiale di sabato 7 novembre, ultimo giorno di sconto sul diesel, non c’è la proroga del taglio. Si attendono quindi nuovi rincari, anche se leggeri, a partire da domenica.
Si torna alle accise ordinarie e i prezzi saliranno nuovamente. Ma partiamo proprio dai prezzi: stando all’ultima rilevazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio del gasolio in Lombardia è di 2,21 euro al litro, mentre quello della benzina sfiora i 2. Il Governo ha prorogato fino all’ultimo il taglio, ora però è attesa un’inversione di marcia. Un momento che purtroppo, prima o poi, sarebbe dovuto arrivare. Gli automobilisti, quindi, devono dire addio alle accise mobili: si torna alle imposte ordinarie, con l’auspicio che arrivino presto nuovi aiuti e interventi concreti per evitare che i costi in salita del carburante pesino ulteriormente sulle tasche di chi – dell’auto o dei tir – non può proprio fare a meno.

Addio allo sconto di 4,9 centesimi, dicevamo: da domenica il prezzo del diesel aumenterà. Va meglio a chi ha un’auto a benzina. Resta fondamentale poi il price cap, con alcune compagnie che hanno fissato il prezzo della benzina a 1 euro e 99 e a 2 e 25 per il gasolio. Prezzo che però, grazie al taglio accise, in queste settimane era ancora più basso. Insomma, andare a fare il pieno a breve potrebbe rivelarsi ancora più oneroso.
C’è poi il tema della revisione auto. Scongiurato, per ora, l’aumento del 15%, che avrebbe portato il costo della pratica a quasi 90 euro. Ma è probabile che nel 2027 il controllo periodico dei veicoli costerà di più. Una notizia che preoccupa gli automobilisti, meno i rappresentati della categoria. “Ora occorre passare subito ai fatti – commenta Raffaele Buzzi, presidente Cna Meccatronici Lombardia – Il Governo emani senza ritardi il decreto interministeriale per l’adeguamento tariffario. Garantire la sostenibilità economica dei centri di controllo – ha aggiunto – significa tutelare la sicurezza stradale di tutti“.
Nel dettaglio l’approvazione dell’ordine del giorno (a prima firma dell’onorevole Gaetana Russo) al decreto carburanti impegna il Governo ad accelerare l’emanazione del decreto interministeriale per l’adeguamento delle tariffe delle revisioni dei veicoli leggeri e a introdurre un meccanismo automatico di rivalutazione triennale legato all’inflazione Istat. Per Cna Lombardia, si legge in una nota, “l’intervento legislativo risponde a una crisi economica non più sostenibile. Le tariffe amministrate delle revisioni risultano bloccate da oltre cinque anni, a fronte di un’inflazione cresciuta del 20% e di costi energetici aumentati di oltre il 50%, a cui si aggiungono gli investimenti continui per l’aggiornamento tecnologico”. In Italia oltre 9mila officine autorizzate garantiscono ogni anno la verifica tecnica su 16 milioni di veicoli. Cna Lombardia evidenzia in particolare il valore dell’azione svolta da Luciano Castellin, presidente di Cna Pavia e delegato regionale del settore meccatronica, che ha guidato le rivendicazioni della categoria.


