Milano-Meda a pagamento, Molinari (FdI): “Ennesimo affronto alla nostra provincia”

Milano-Meda a pagamento, anche Stefano Molinari, presidente provinciale di Fratelli d’Italia si scaglia contro la decisione di imporre un pedaggio presa da Regione Lombardia.
Una scelta che per Molinari: “Rappresenta l’ennesimo affronto al nostro territorio, già penalizzato dalla mancata realizzazione del secondo lotto della tangenziale e dal mantenimento del pedaggio sul primo tratto, un semplice peduncolo”.

Molinari: “Si scaricano i costi su famiglie e imprese”

Il presidente provinciale del partito di Giorgia Meloni, condivide dunque la posizione di Angelo Orsenigo del Partito democratico e anticipa di essersi già confrontato con i rappresentanti del suo partito: “Non è accettabile che si continui a ignorare le necessità di una provincia strategica come la nostra, scaricando i costi su cittadini e imprese , motivo per cui -spiega- mi sono subito interfacciato con i vertici regionali di Fratelli d’Italia, chiedendo espressamente di rivedere questa decisione”, chiarisce Molinari che sulla questione è un fiume in piena.

“Arteria fondamentale, deve rimanere gratuita”


La Como-Milano, in un contesto normale, deve rimanere gratuita, così come avviene in altre aree del Paese. Si tratta di un’arteria fondamentale non solo per la mobilità dei residenti e dei pendolari che subiscono già il peso di una carenza cronica di infrastrutture adeguate. Trasformarla in una strada a pagamento significa infliggere un ulteriore colpo alla competitività del nostro territorio e aggravare il problema del traffico, spingendo molti automobilisti a cercare percorsi alternativi e congestionando le strade locali.”
“Fratelli d’Italia non starà a guardare – conclude Molinari – e farà tutto il possibile perché non si arrivi al pedaggio.”

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.