I lavori in viale Geno non partono. Il Tar non ha sospeso il cantiere, già bloccato dal Comune

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I lavori in viale Geno non sono iniziati e, al momento, non sembra possano partire. Nessuna sospensiva dal Tar, il tribunale amministrativo della Lombardia, perché di fatto ci ha pensato lo stesso Comune di Como a bloccare l’avvio del cantiere per la riqualificazione della zona, che al momento sono rinviati a data da destinarsi.
“E’ una vittoria dei ricorrenti, i lavori non sono iniziati e non inizieranno – sottolinea a nome degli esercenti di viale Geno Elisabetta Di Matteo, legale degli esercenti – Ci eravamo rivolti al Tar per chiedere una sospensiva, che di fatto però non è necessaria perché il Comune stesso, dopo aver indicato i lavori come necessari e urgenti, nel giro di qualche giorno ha cambiato idea e ha dichiarato che non c’era alcuna urgenza di avviare il cantiere, che è stato dunque rinviato a data da destinarsi”.
“La stessa amministrazione – si legge nell’ordinanza del Tar – ha scritto che è venuto meno il motivo dell’avvio della procedura diretta a liberare l’area interessata dai lavori di riqualificazione da dehors e tavolini”. Il tribunale dunque non accoglie la richiesta di sospensiva che non può essere accolta, per dirla in termini giuridici, per “assenza del periculum”, visto il dietrofront di Palazzo Cernezzi.
“Il risultato raggiunto consente ai ristoratori di proseguire nella loro attività ed è una grande soddisfazione – dice Elisabetta Di Matteo – Nell’udienza comunque abbiamo anche documentato l’eventuale grave danno che avrebbero potuto subire le attività in caso di inizio dei lavori. Su viale Geno operano ben venti strutture tra bar e ristoranti, con un fatturato complessivo annuo di circa trenta milioni di euro e che danno lavoro a trecento dipendenti”.
La palla ora torna al Comune. Difficile ipotizzare un avvio dei lavori in tempi rapidi, anche perché nel frattempo sono stati depositate ulteriori richieste di sospensiva ed è facile immaginare che si prospetterebbe una nuova battaglia legale, con il risultato che difficilmente il cantiere potrebbe partire.