Dall’approvazione del piano economico finanziario 2026-2029 per il servizio rifiuti all’affidamento della gestione del centro sportivo di Sagnino e della piscina Sinigaglia. Lo scontro è servito e le votazioni finali riservano qualche sorpresa.
Il primo step è stata la presentazione e la conseguente approvazione del piano economico per la gestione dei rifiuti ai fini dell’applicazione del relativo tributo TARI. L’assessore all’Ambiente Michele Cappelletti, poi supportato da un intervento tecnico, ha parlato di un piano da 16 milioni e 900 mila euro (16.450.000 al netto delle detrazioni) con una crescita contenuta dell’1,79% rispetto all’esercizio precedente sottolineando che Como ha superato il 75% della raccolta differenziata. Dopo le richieste di chiarimenti da parte di alcuni consiglieri il sindaco Alessandro Rapinese ha preso la parola dicendo di “essere in imbarazzo per gli interventi ascoltati” e ha chiesto “di non rendere ridicolo il consiglio comunale”. La replica della capogruppo dem Patrizia Lissi – tra coloro che avevano sollevato perplessità – è stata: “Noi non capiamo nulla e siamo sempre incompetenti secondo il sindaco. Ci scusi se non siamo tutti geni”. Il piano è stato poi approvato.
Poco dopo si è votato l’affidamento del servizio di gestione del centro sportivo comunale di Sagnino e della piscina Sinigalia. Il passaggio ai privati non piace alle opposizioni che già si erano espresse sul tema chiedendo attenzione soprattutto affinchè si riesca a vigilare sulle tariffe. Tanto che Vittorio Nessi, Svolta Civica, ha presentato un ordine del giorno a riguardo. Dopo il consueto piccato scambio di opinioni la maggioranza ha votato contro, ad eccezione della consigliera Cecilia Casella. L’ordine del giorno è stato comunque bocciato ma si rileva, e questo fa notizia, il voto non compatto della squadra di Rapinese. Anche se poi sulle altre votazioni Casella non si è discostata.
Infine la mozione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Lorenzo Cantaluppi, per intitolare un luogo pubblico all’attrice Alida Valli. Anche in questo caso il voto della maggioranza non è stato così granitico. Il sindaco ha spiegato di non voler sminuire il ruolo e il valore di Alida Valli ma di essere contrario perché a suo dire seguendo tale logica si dovrebbe intitolare ogni metro della città a qualcuno. E così mentre la maggioranza ha respinto la mozione Emilio Casati si sgancia e vota con la minoranza.


