Si chiama “Obiettivo Salute” il comitato civico presentato oggi a Como per chiedere l’apertura di un presidio sanitario nei quartieri di Monte Olimpino, Sagnino, Tavernola e Ponte Chiasso. L’iniziativa punta a garantire servizi di prevenzione, screening e primo accesso alle cure in una zona della città attualmente sprovvista di strutture dedicate. Nata a novembre scorso da una prima riunione di quartiere, si è poi allargata attraverso un questionario tra i residenti. L’area conta circa 16mila abitanti, molti dei quali anziani, e la proposta è di aprire una sede distaccata della Casa di Comunità di via Napoleona per erogare in zona alcuni dei servizi già disponibili in città.
Il portavoce Marco Malinverno ha sottolineato come l’iniziativa nasca per facilitare la realizzazione del progetto e come il comitato non abbia colore politico. Sul tema è intervenuta anche Azione Como, che ha espresso pieno sostegno al comitato e alla petizione, sottolineando l’importanza di servizi sanitari di prossimità per contrastare lo stato di abbandono dei quartieri periferici. Il partito ha citato come esempio concreto l’attivazione di un servizio di prelievi a Ponte Chiasso grazie al volontariato, ribadendo però la necessità di una risposta istituzionale strutturata affinché le Case di Comunità siano presidi effettivamente operativi e non semplici “case di carta”.
A sostegno della proposta, la petizione disponibile su Change.org e in forma cartacea presso la Farmacia di Tavernola ha già raccolto oltre 500 firme. Il comitato ha già inviato comunicazioni ad Asst, agli ordini dei medici, farmacisti e infermieri, alla Regione Lombardia e al Comune di Como per avviare un confronto sulla sede distaccata della struttura.


