“Il presidente Mirwan Suwarso mi ha assicurato che nel progetto del nuovo stadio non c’è la necessità e non sono loro a richiedere che la Corridoni diventi un parcheggio per lo stadio. Mi ha autorizzato a dirlo ai genitori, quindi lo dico”. Sono le parole di Simone Molteni, presidente del consiglio d’istituto Como Borgovico. Un incontro a tu per tu direttamente tra Molteni e il presidente del Como per provare a delineare quale potrebbe essere il futuro della primaria Corridoni, accanto allo stadio Sinigaglia. Ma andiamo con ordine.
Nuovo Sinigaglia, Molteni incontra Suwarso
Posti auto dove ora ci sono banchi e lavagne: sarebbe questo il destino della scuola elementare a due passi dal lungolago e dal centro città. Almeno nelle intenzioni di Palazzo Cernezzi, come più volte dichiarato dal sindaco Rapinese. E gli occhi ora sono tutti puntati sul Tar, chiamato oggi a esprimersi sul futuro di diverse scuole comasche e la cui sentenza deciderà le sorti della primaria di via Sinigaglia.
“Noi siamo sicuri che a settembre la scuola rimarrà aperta. In primis perché è una follia chiuderla. Inoltre, i lavori nelle scuole che dovrebbero accogliere questi bambini non sono stati fatti. Alla Foscolo si era detto che si sarebbero investiti 2 milioni di euro (scelta contro cui Molteni si era già scagliato) e invece non si è fatta neppure la progettazione dei lavori. E lo stesso vale per tutte le altre scuole, che non sono pronte ad accogliere questi studenti. Tra l’altro – ricorda ancora Molteni – le iscrizioni alla mensa per la Corridoni sono aperte”.
Ricapitolando: dalle ceneri della Corridoni dovrebbe sorgere un nuovo autosilo. Nuovi posti auto a supporto, anche, del nuovo stadio Sinigaglia. Una priorità per il Comune in vista della riqualificazione della zona stadio, ma non sarebbe lo stesso per il Como 1907. È quanto sarebbe emerso dall’incontro tra Suwarso e Molteni, che lui stesso ha definito “molto cordiale” e che – precisa ancora il presidente del consiglio d’istituto – “deve servire a sciogliere le tensioni e la rabbia che si sono create in genitori, tifosi e cittadini, che da un lato sostengono questa squadra e dall’altro vedono la Corridoni come un centro vitale legato a tutte le realtà del quartiere”.
La posizione delle famiglie e dei cittadini che difendono la scuola elementare Corridoni è chiara: nessuna contrarietà al progetto che darà vita al nuovo stadio Sinigaglia, si chiede semplicemente maggiore condivisione. Altrettanto chiaro l’appello che arriva con forza dopo l’incontro in Comune e la lettera firmata da 46 associazioni del territorio: “Serve trasparenza, il progetto deve essere discusso con la cittadinanza”, sottolinea Simone Molteni.
“Io, come le famiglie e la maggioranza dei cittadini, siamo tifosi normali. Sosteniamo la squadra della nostra città, ma è lecito avere domande relative alle ricadute del nuovo stadio. Quindi, come funzionerà la viabilità, come si assicurerà la sicurezza nella zona, cosa ritorna alla città e cosa deve sacrificare?”. E ancora: “Il Como Calcio ha interesse a mantenere lo stadio lì dov’è, ed è legittimo, ma l’amministrazione comunale dovrebbe rendere il progetto a misura di città. Il presidente Suwarso si è detto disponibile a rivedere il progetto in ottica più a misura di cittadino ed è quello che chiediamo da tempo”. “La porta è sempre aperta”, aggiunge Molteni, che ribadisce così la disponibilità a dialogare anche con il Comune di Como.
Il futuro della Corridoni, Molteni: “L’inverno demografico qui non c’è”. Attesa la decisione del Tar
Ma mentre il tempo passa e il futuro della Corridoni resta in balia di una battaglia legale infinita, sono proprio le famiglie a esprimere timori in vista dell’anno scolastico 2026-2027. Il Tar ha a disposizione almeno 60 giorni per rendere pubblica la sua decisione. Le iscrizioni aperte, intanto, parlano chiaro. “Sono andate benissimo – fa sapere Molteni – Le scuole dell’istituto Como Borgovico sono piene e più vive che mai. Noi siamo molto tranquilli: l’inverno demografico qui non c’è. Alcune scuole devono essere chiuse, ma il piano di razionalizzazione deve essere sensato e coerente. Per noi, invece, quanto fatto finora dal Comune non ha una grande logica”.
E la battaglia in difesa della Corridoni continua: in attesa di conoscere la sentenza del Tar, appuntamento il 21 maggio al Teatro sociale e un mese dopo alla scuola media Foscolo.
Un autosilo al posto della Corridoni: il Comune resta fermo sulla sua posizione
Nessun dietrofront da parte di Palazzo Cernezzi, ormai è noto. Soltanto nelle scorse settimane, in diretta su Etv, il primo cittadino comasco era stato chiaro e fermo sulla posizione: “La mia amministrazione in zona Stadio ha pianificato che al posto della scuola ci sarà un autosilo. Io non scherzo, attendiamo la decisione dei giudici. Se diranno che può succedere lo faremo, se diranno che non può succedere non lo faremo questa è la giustizia”.


