Lo Snodo, la memoria di Cristina Mazzotti ispira i giovani

Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza finale della terza edizione della Scat, la Scuola di Cittadinanza Attiva Territoriale promossa da Lo Snodo, l’associazione giovanile che ha sede nella stazione di Erba, insieme a CSV Insubria e alla rete Confluenze. Al centro dell’incontro il ruolo della Fondazione Cristina Mazzotti, nata per onorare la memoria della prima giovane vittima dei sequestri della ‘ndrangheta nel 1975.

A rappresentare l’ente è intervenuta Arianna Mazzotti, nipote di Cristina e custode della memoria della Fondazione, che ha ribadito l’impegno nel trasformare una ferita storica del territorio in un motore di legalità per le nuove generazioni. Grazie ai finanziamenti della Fondazione e della BCC Brianza e Laghi, il progetto ha permesso a 49 studenti di seguire lezioni di educazione civica e a 40 ragazzi di impegnarsi direttamente nel volontariato con il percorso “Mani in pasta”. In cui i giovani hanno operato concretamente sul territorio supportando realtà come il Banco di Solidarietà, l’Emporio Alimentare, il sostegno allo studio e le scuole di italiano per stranieri, e collaborato con associazioni come Manitese e Shongoti parte del tessuto solidale erbese.

In chiusura, il presidente de Lo Snodo Simone Pelucchi ha confermato il valore di questa sinergia: “La presenza di realtà come la Fondazione Mazzotti è fondamentale per dare continuità a un percorso che non è solo formazione, ma costruzione di una responsabilità condivisa tra i giovani e la loro comunità”.