Con una messa solenne in Duomo, presieduta dal cardinale Oscar Cantoni, è avvenuta questa mattina la traslazione delle reliquie dei santi vescovi di Como Rubiano e Adalberto, vissuti nel VII secolo d.C., che ora riposano in Cattedrale.
L’evento ha concluso un lungo percorso di ricognizione, studio e ricomposizione delle reliquie, che nel corso dei secoli hanno conosciuto diverse collocazioni tra la basilica di Sant’Abbondio, la Cattedrale e la basilica della Santissima Annunciata.
A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, per volontà del vescovo Alessandro Maggiolini, sono state avviate le operazioni di ricognizione e riordino dei resti, culminate solo nel 2022 con il ricongiungimento delle reliquie, ricomposte in un’unica urna che accoglie anche frammenti ossei di altri santi vescovi comensi dei secoli VI e VII: Eusebio, Eutichio, Eupilio e Agrippino.
Al termine della celebrazione di oggi, l’urna è stata collocata all’altare di Sant’Ambrogio in Duomo.
«Oggi si conclude il cammino tortuoso di queste reliquie – è la riflessione di don Guido Calvi, responsabile della Lipsanoteca, l’archivio delle reliquie – in una data significativa per la nostra Chiesa. Il 4 giugno, infatti, ricorre la memoria diocesana di un altro santo vescovo comense, Eutichio. È un percorso di continuità sottolineato dalla presenza del cardinale Oscar, 115° Pastore della nostra diocesi».
“Il tempo non genera distanze. – ha detto il cardinale Cantoni nell’omelia – È bello affermarlo oggi, giorno in cui alcune reliquie di nostri vescovi vengono composte e conservate, come per ravvivare una vicinanza affettuosa tra loro e noi. Sono persone che hanno amato e servito in particolare la nostra Chiesa, la stessa che ora anche noi cerchiamo di amare e servire non senza fatiche. Ci hanno preceduto nel cammino della fede e ora continuano a vegliare su di essa e su ciascuno di noi in particolare. – ha concluso Cantoni – Impegniamoci ad amare dentro la situazione storica nella quale siamo coinvolti, senza la pretesa che se fossimo in un’altra epoca tutto sarebbe migliore. Lasciamo che il Signore ci doni il fuoco del suo Spirito per amare e servire questa Chiesa e questa gente, così com’è”.
Como, traslate in Duomo le reliquie dei santi vescovi Rubiano e Adalberto



