Un primo passo concreto verso il recupero di un’importante testimonianza della storia della Valle Intelvi. Sono stati stanziati 230 mila euro per la messa in sicurezza della stazione della funicolare Lanzo–Santa Margherita, lo storico impianto inaugurato nel 1907 grazie a capitali italiani e svizzeri, che collegava il centro di Lanzo con la sponda del lago in prossimità del confine con la Svizzera. Oggi la struttura è di proprietà della Regione Lombardia, ma è inattiva dal 1977.
L’annuncio ufficiale è stato dato al Belvedere di Lanzo in occasione della presentazione del volume di Luigi Massari dedicato alla storia della funicolare. All’incontro hanno preso parte l’autore del libro Luigi Massari, il presidente del Comitato per il ripristino della funicolare Adalberto Piazzoli, i sindaci del territorio, il consigliere regionale Sergio Gaddi e il presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Massimo Mastromarino. Collegato da remoto è intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente, che ha sottolineato il valore strategico dell’impianto, sia dal punto di vista turistico sia come infrastruttura di trasporto pubblico.
Nel suo intervento, Piazzoli ha definito lo stanziamento un traguardo significativo, ribadendo tuttavia che l’obiettivo finale resta il reperimento delle risorse necessarie per riportare in funzione la funicolare. Nel corso dell’incontro è stata inoltre avanzata la proposta di recuperare la storica mulattiera che costeggia i binari, intitolandola “Sentiero Fogazzaro” in omaggio allo scrittore Antonio Fogazzaro, che era solito percorrerla.
I 230 mila euro si aggiungono ai 100 mila euro già destinati al recupero della gradinata e ai finanziamenti previsti per il pontile di attracco, dando continuità al percorso istituzionale avviato con la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nel gennaio 2025.
Le nuove risorse saranno impiegate per realizzare una recinzione a protezione della stazione, sostituire e mettere in sicurezza gli infissi e consolidare la terrazza panoramica, dove verrà ricollocata anche la storica panchina d’epoca. Una volta conclusi gli interventi, la struttura potrà ospitare un museo permanente dedicato alla funicolare, nel quale saranno esposti i cimeli recuperati e conservati negli anni dal Comitato per il ripristino.


