Mondiali, le regole per i tifosi ticinesi. Festeggiamenti tollerati fino a un’ora dopo le partite

In Svizzera anche la festa ha le sue regole. A pochi chilometri dal confine comasco la polizia ticinese ha messo nero su bianco cosa i tifosi potranno fare durante i Mondiali di calcio, al via oggi in Nord America. La Confederazione applica infatti norme molto stringenti su raduni, rumori e quiete pubblica e proprio per questo la polizia cantonale e le polizie comunali hanno diffuso un comunicato che stabilisce tempi e limiti dei festeggiamenti per un torneo in programma fino al 19 luglio. L’attesa del resto è alta. La nazionale rossocrociata è inserita nel girone B insieme ai padroni di casa del Canada, alla Bosnia, la squadra che ha eliminato l’Italia ai playoff, e al Qatar, l’avversario dell’esordio in programma sabato sera.
Le forze dell’ordine hanno comunque scelto la linea della tolleranza. Cori, caroselli e clacson saranno quindi generalmente accettati subito dopo la fine delle partite, se non metteranno a rischio le persone e non intralceranno in modo rilevante il traffico. La tolleranza durerà però al massimo un’ora dopo il fischio finale, poi gli agenti interverranno in caso di disturbo alla quiete pubblica. Per le partite che terminano dopo la mezzanotte invece i controlli scatteranno subito. Nei punti di maggiore afflusso, come i maxischermi autorizzati, è prevista inoltre una presenza rafforzata della polizia e, dove necessario, di addetti alla sicurezza privata.
Saranno invece perseguiti l’uso improprio dei fuochi d’artificio, i danneggiamenti, gli atti di vandalismo e le infrazioni stradali, dalla guida in stato di ebbrezza ai comportamenti pericolosi durante i caroselli. Particolare attenzione sarà riservata alle zone vicine a ospedali e case di cura, dove dovrà essere sempre garantita la tranquillità. Le autorità ticinesi hanno infine richiamato i tifosi al senso di responsabilità, perché la festa per il Mondiale possa svolgersi nel rispetto dei residenti.