Alessandro Volta – nel bicentenario della morte – e la scienza al centro della stagione 2026-2027 del Teatro Sociale di Como intitolata “VOLT – Non esiste progresso senza curiosità”. Di progresso e di futuro ha parlato nel suo intervento anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’Innovazione digitale, Alessio Butti, che da comasco si dice orgoglioso di rendere omaggio all’illustre concittadino. “Celebrare Volta – ha detto – significa riconoscerne l’attualità perché rappresenta la chiave di lettura più efficace del nostro tempo, un tempo in cui l’energia, il calcolo, i dati e le infrastrutture visibili determinano la forza economica, civile e strategica delle nazioni”. Il sottosegretario ha voluto fortemente una legge e un comitato e nazionale per le celebrazioni del bicentenario – con un ricco programma di iniziative a Como e in tutta Italia – sostenute da un finanziamento da 9 milioni di euro.
In un quadro ampio di eventi “Il Teatro Sociale, con la stagione dedicata a Volta, può diventare il luogo simbolico di questo dialogo, portando la scienza e l’innovazione al centro della vita della comunità”. D’altronde la massima sala cittadina è legata a doppio filo con Alessandro Volta che nel 1809 era presidente del Consiglio comunale di Como. Fu lui stesso a guidare la seduta in cui venne approvata la cessione dell’area destinata alla costruzione del nuovo teatro cittadino. In questo senso, Volta fu una figura direttamente coinvolta nel processo decisionale che rese possibile la nascita del Teatro Sociale. E oggi le istituzioni si sono date appuntamento per celebrare questa stagione. Tra loro il presidente del Teatro Sociale Dominique Meyer, che ha aperto la presentazione illustrando un cartellone anche quest’anno capace di spaziare tra generi e pubblici diversi, dall’opera alla prosa, dalla danza ai concerti, fino agli spettacoli per le famiglie.
Il programma, che va da settembre 2026 a maggio 2027, chiude una trilogia avviata negli anni scorsi attorno al tema dell’essere umano e per la prima volta mette la scienza al centro del palcoscenico. A fare da apripista alla stagione sarà il mese della scienza, una serie di eventi gratuiti che il Teatro promuove a settembre tra la propria sede e piazza Verdi.
La vera novità di quest’anno, come ha spiegato Barbara Minghetti, direttrice della programmazione e dei progetti speciali del Teatro è proprio la commistione tra cultura scientifica e cultura umanistica, due mondi che il Teatro fa dialogare a partire dalla comune radice della curiosità.
Accanto al filone scientifico resta solido il repertorio classico del Teatro Sociale. La stagione operistica comincia il 24 settembre con la “Turandot” di Puccini, nell’anno del centenario della prima rappresentazione del capolavoro rimasto incompiuto alla morte del compositore. Seguono altri grandi titoli della classica, da Britten a Rossini, fino al “Ballo in maschera” di Verdi. Spazio di primo piano anche alla prosa, con nomi di richiamo del teatro italiano. Silvio Orlando porterà a Como Pirandello ed Emma Dante, da poco insignita del Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro, presenterà il suo nuovo spettacolo. Non mancano volti più pop, come Ambra Angiolini, protagonista di un thriller psicologico. La campagna abbonamenti è già partita, mentre i biglietti singoli saranno in vendita da settembre.


