La classifica è stata pubblicata dalla pagina Facebook “Origine dei cognomi italiani”, che ha dedicato una scheda ad ogni città. Ora è toccato alla provincia di Como. Quella che si definisce la “prima e unica comunità su Facebook Italia sull’onomastica” ha reso nota la classifica dei dieci cognomi più diffusi sul Lario: in testa come a Milano, c’è Colombo.
La top ten comasca
Ecco l’analisi proposta dalla pagina Facebook con la top ten comasca
Colombo: Mantiene il primo posto come a Milano. Tuttavia, un’analisi genealogica rigorosa impone cautela: se a Milano la stragrande maggioranza dei ceppi deriva dai proietti (trovatelli) dell’Ospedale Maggiore (che aveva come simbolo la colomba dello Spirito Santo), a Como e nelle valli molti rami preesistevano all’istituzione e derivano direttamente dal mestiere di allevatore di colombi o dal semplice nome augurale medievale Columbus.
Bianchi: Cognome panitaliano. Deriva dal germanico blank (bianco, lucente), usato come soprannome per chi aveva capelli canuti o una carnagione pallida.
Molteni: Marcatore brianzolo e lariano inequivocabile. Cognome toponimico derivante da Molteno (comune oggi lecchese, ma radicato nell’orbita storica di quest’area). Trovarlo in un albero genealogico punta dritto a quest’asse geografico.
Frigerio: Un cognome fortemente identitario dell’area tra Como, Lecco e la Brianza. L’etimologia più solida lo fa derivare dal nome di origine germanica Fridiger (composto da fridu, “pace”, e ger, “lancia”).
Cattaneo: Cognome di origine feudale e istituzionale. Deriva da capitaneus (capitano), indicando le famiglie vassalle di primo grado che detenevano feudi direttamente dal sovrano o dall’arcivescovo, una casistica frequentissima nella ripartizione territoriale lombarda medievale.
Bernasconi: Il cognome transfrontaliero per eccellenza. Originario della zona comasca e varesina (probabilmente da toponimi come Bernasca o Bernate), è diventato a seguito delle emigrazioni storiche uno dei cognomi dominanti in assoluto del Canton Ticino svizzero.
Marelli: Particolarmente radicato a Cantù e dintorni. Deriva verosimilmente dall’aferesi di nomi personali latini e altomedievali come Amarelius o Marcemarellus, sebbene non si possa escludere in alcuni rami un’origine da micro-toponimi lombardi.
Corti: Cognome legato all’organizzazione agricola feudale. Deriva dal latino curtis (la corte, il possedimento terriero chiuso). Chi assumeva questo cognome lavorava, amministrava o risiedeva all’interno della corte padronale.
Galli: Può avere una duplice origine: o etnica, a indicare un capostipite proveniente dalla Francia (“le Gallie”), oppure soprannominale, legato a caratteristiche comportamentali (spavalderia, orgoglio) riferite al gallo.
Tagliabue: Tipico marcatore della Brianza comasca. È un cognome trasparente, nato da un mestiere o da un soprannome professionale: indicava chi di mestiere macellava la carne o lavorava come norcino.




