Sostegno da parte della Regione Lombardia all’agricoltura di montagna con uno stanziamento complessivo di 2,8 milioni di euro destinato alle Comunità montane lombarde. Il decreto, pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione, ripartisce 2 milioni di euro per il 2027 e 800.000 euro per il 2028, risorse che consentiranno di sostenere investimenti e interventi a favore delle aziende agricole che operano nei territori montani.
Alla provincia di Como vengono destinati 217.182 euro. Nel dettaglio, 46.230 euro alla comunità Lario Intelvese, 68.751 euro al Triangolo Lariano, 102.201 euro alle Valli del Lario e del Ceresio.
“Le imprese agricole di montagna – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – svolgono un ruolo che va ben oltre la produzione di cibo: custodiscono il territorio, contrastano lo spopolamento, preservano il paesaggio e garantiscono la sicurezza ambientale. Con questo provvedimento assicuriamo risorse certe e programmate alle comunità montane, affinché possano sostenere concretamente chi ogni giorno sceglie di lavorare e vivere nelle nostre vallate”.
Le risorse saranno assegnate alle 23 comunità montane lombarde secondo i criteri già definiti dalla Regione, che tengono conto della superficie agricola utilizzata, dell’estensione dei boschi, del numero di aziende agricole, della consistenza zootecnica, della presenza di territori con maggior svantaggio e di una quota fissa destinata a ciascuna comunità montana.
Il decreto introduce inoltre una semplificazione delle procedure amministrative per le annualità 2027 e 2028, concedendo alle comunità montane maggiore flessibilità nell’organizzazione dei bandi. Le domande potranno essere raccolte fino al 31 agosto dell’anno di riferimento.
“Le imprese agricole di montagna – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Anna Dotti – non producono soltanto eccellenze agroalimentari: presidiano il territorio, contrastano il dissesto idrogeologico, mantengono vive le nostre vallate e contribuiscono a preservare tradizioni e biodiversità. Per questo è fondamentale garantire loro strumenti e risorse adeguate”.


