Nuovo pronto soccorso all’ospedale di Erba. Il primario: “Risposta più rapida ai pazienti”

Tempi di risposta più rapidi, ambienti accoglienti e una presa in carico sempre più sicura, personalizzata e umanizzata. Inaugurato all’ospedale di Erba il nuovo pronto soccorso, aperto al termine della realizzazione di un progetto di ampliamento e riqualificazione di oltre 660 metri quadrati.
Il nuovo reparto di emergenza è organizzato secondo un modello basato sull’intensità di cura, che consente di indirizzare ogni paziente verso il percorso più appropriato fin dal momento del triage. Tra le principali novità una sala d’attesa e un’area triage completamente rinnovate, più ampie, luminose e confortevoli; una moderna zona ad alta complessità con due postazioni dedicate alle emergenze tempo-dipendenti e una Shock Room per la gestione dei traumi maggiori. Previste anche nuove sale visita, spazi dedicati ai pazienti fragili e vulnerabili e un’area di Osservazione Breve Intensiva con sei posti letto, destinata alla gestione di casi clinici complessi risolvibili in tempi brevi, favorendo dimissioni più rapide e evitando ricoveri non indispensabili
“L’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso rappresenta un momento di grande valore per il nostro ospedale e per l’intera comunità che serviamo”, ha dichiarato Vincenzo Trovato, direttore generale dell’ospedale di Erba. “Rafforziamo il nostro modello organizzativo – ha aggiunto – attraverso una visione moderna che mette il paziente al centro, migliorando i percorsi assistenziali, l’accoglienza e la capacità di risposta alle emergenze”.
“Il nuovo pronto soccorso – ha dichiarato il primario Fausto Fazzini – ci permette di guardare con fiducia alle sfide che la sanità italiana dovrà affrontare nei prossimi vent’anni, garantire una risposta sempre più rapida ai bisogni di salute della popolazione e promuovere un’autentica umanizzazione delle cure, mettendo sempre la persona al centro del percorso assistenziale”.
I lavori, curati da Cei Group e durati dieci mesi, sono stati divisi in cinque fasi per garantire la continuità operativa del servizio, adattando progressivamente le nuove aree alle diverse funzioni durante l’avanzamento del cantiere.