Un argine per contenere l’assedio turistico. A chiederlo è il Partito Popolare del Nord, per conto di Luciano Grammatica. Il responsabile comasco del partito parla di “un sistema che ha lasciato il territorio in balia di interessi privati, dimenticando i diritti di chi a Como vive e lavora. La situazione attuale descrive una città dove l’anarchia sembra aver preso il sopravvento – continua Grammatica – dai taxi boat ai B&B, fino alle trasformazioni improprie di garage e mini-van in attività commerciali, tutto pare muoversi in una cornice di totale autogestione. I residenti subiscono le conseguenze più gravi, vedendo scomparire i servizi essenziali e affrontando costi ormai fuori mercato per ogni necessità quotidiana, con un accesso al trasporto pubblico drasticamente limitato, specialmente per i lavoratori. Ognuno pensa a come realizzare i propri interessi, senza preoccuparsi degli obblighi che ha verso la città. Il risultato è davanti agli occhi di tutti. Abbiamo un guadagno per pochi, a scapito di chi risiede in città. Questo succede quando la politica sparisce – conclude l’esponente del Partito Popolare del Nord – le cosiddette associazioni di categoria non fanno più gli interessi delle categorie e si svende la città al migliore offerente per quattro soldi”.
Overtourism, il Partito Popolare del Nord: “A Como un assedio senza regole”



