Nuovo violento acquazzone sul Comasco all’alba e pesanti conseguenze per il traffico del lago. A Colonno sulla statale Regina si è verificato uno smottamento, fango e detriti si sono riversati sulla strada. Necessario un intervento di verifica del versante e di messa in sicurezza, sono intervenuti i vigili del fuoco, la protezione civile, presenti le squadre di Anas e le forze dell’ordine per la gestione della circolazione e per ripristinare il normale flusso di traffico in tempi brevi. Ma i tempi non sono stati brevi. La strada inizialmente è stata aperta a senso unico alternato poi è stata chiusa completamente per un paio di ore, previste dove possibile deviazioni, e di nuovo riaperta poco dopo le 10 a senso unico alternato fino all’ora di pranzo. Le conseguenze si sono fatte sentire per l’intera mattinata, con le code che sono arrivate fino a Laglio. Disagi notevoli per chi si è messo in auto, code e tempi di percorrenza dilatati per raggiungere le località del lago. La Regina è stata riaperta a doppio senso di marcia intorno alle 13.
“E’ chiaro che non è stato semplice smaltire le due ore di chiusura – spiega il comandante della polizia locale di Tremezzina, Massimo Castelli – del resto la strada andava ripulita, il fango doveva essere lavato via per ovvi motivi di sicurezza”. Lo smottamento sarebbe legato ai valletti a monte sopra il cimitero di Colonno sui quali sarebbero in corso delle ulteriori verifiche. Da lì poi la colata di terra e detriti è arrivata fino alla strada al confine tra Colonno e Argegno.
Complessivamente nelle primissime ore della giornata su tutto il territorio provinciale sono stati 20 gli interventi dei vigili del fuoco legati ai danni del maltempo.


