L’asilo di Salita Cappuccini non chiude, il Pd e FdI: “Rimanga aperta anche la Corridoni”

“Positiva la scelta di non chiudere l’asilo di Salita Cappuccini. La stessa cosa deve essere fatta per la Corridoni”. Partito Democratico e Fratelli d’Italia ancora all’attacco sulla situazione delle scuole di Como dopo la decisione dell’amministrazione di proseguire per un altro anno l’attività nel plesso di Salita Cappuccini, istituto destinato a chiudere in base al piano di razionalizzazione varato da Palazzo Cernezzi e ad essere accorpato alla primaria Vacchi di via Montelungo.
Una decisione opposta rispetto a quella annunciata dal sindaco Alessandro Rapinese per la Corridoni. Il plesso di via Sinigaglia, ha dichiarato in consiglio comunale il primo cittadino, a settembre non riaprirà. Una comunicazione che ha scatenato una bufera e preoccupazione per le famiglie. Per lunedì è stata annunciata una riunione urgente di preside e provveditore per fare il punto della situazione.
“Siamo contenti della decisione dell’amministrazione di non chiudere a settembre l’asilo di Salita Cappuccini – dicono Daniele Valsecchi, segretario cittadino del Pd e il referente scuole di Como Francesco Finizio – Procedere concretamente a questo accorpamento era impensabile anche per sindaco e vicesindaca che ci hanno abituati al peggio come, da ultimo, le aberranti affermazioni nel consiglio comunale di mercoledì sulla volontà di chiudere la primaria Corridoni senza aver fatto nulla per adeguare le altre primarie ad accogliere i bambini della via Sinigaglia. Un sindaco che rinsavisce solo in parte e comunque in modo insufficiente. Consigliamo un ulteriore sforzo in più nella direzione della ragionevolezza e del buon senso: ritorni sui suoi passi anche nella volontà folle di voler chiudere la Corridoni a quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico”.
“Prima di trasferire gli alunni è necessario completare gli interventi previsti e verificare concretamente che le strutture individuate siano pienamente idonee ad accogliere bambini e personale scolastico – dice Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Como, Stefano Molinari – Se per Salita Cappuccini il trasferimento viene rinviato a causa dei lavori è legittimo chiedere perché lo stesso principio non debba valere anche per la scuola Corridoni. Non basta affermare che esistano altre strutture: occorre dimostrare che siano pronte, adeguate e in grado di garantire agli alunni gli stessi standard educativi, organizzativi e di inclusione”.
Fratelli d’Italia ribadisce di non essere contraria alla riqualificazione dell’area dello stadio. “Il problema – conclude Molinari – non è la riqualificazione, ma il metodo seguito: prima si è deciso di chiudere una scuola e solo successivamente si è cercata una soluzione per gli alunni. Quando sono coinvolti bambini e famiglie, la programmazione e la responsabilità amministrativa devono venire prima di ogni scelta”.