L’asilo di Salita Cappuccini non chiude, il Pd: “Bene, ma deve rimanere aperta anche la Corridoni”

“Siamo contenti della decisione dell’amministrazione di non chiudere a settembre l’asilo di Salita Cappuccini. Il sindaco ora ritorni sui suoi passi anche nella volontà folle di voler chiudere la Corridoni a quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico”.
Daniele Valsecchi, segretario cittadino del Pd e il referente scuole di Como Francesco Finizio intervengono sul futuro delle scuole di Como dopo la decisione dell’amministrazione di proseguire per un altro anno l’attività nel plesso di Salita Cappuccini, istituto destinato a chiudere in base al piano di razionalizzazione varato da Palazzo Cernezzi e ad essere accorpato alla primaria Vacchi di via Montelungo. Una decisione opposta rispetto a quella annunciata dal sindaco Alessandro Rapinese per la Corridoni. Il plesso di via Sinigaglia, ha dichiarato in consiglio comunale il primo cittadino, a settembre non riaprirà. Una comunicazione che ha scatenato una bufera e preoccupazione per le famiglie. Per lunedì è stata annunciata una riunione urgente di preside e provveditore per fare il punto della situazione.
“Siamo molto contenti che per l’anno scolastico 2026/27 l’infanzia della Salita Cappuccini non verrà accorpata alla primaria di Via Montelungo. Una scelta, come abbiamo sempre detto, di per sé sbagliata – dicono Valsecchi e Finizio – Ancora di più in questo contesto di assenza totale di lavori a fine luglio dove non esiste nemmeno un’idea di progetto”. “Procedere concretamente a questo accorpamento – aggiungono gli esponenti dem – era impensabile anche per sindaco e vicesindaca che ci hanno abituati al peggio come, da ultimo, le aberranti affermazioni nel consiglio comunale di mercoledì sulla volontà di chiudere la primaria Corridoni senza aver fatto nulla per adeguare le altre primarie ad accogliere i bambini della via Sinigaglia. Un sindaco che rinsavisce solo in parte e comunque in modo insufficiente. Consigliamo un ulteriore sforzo in più nella direzione della ragionevolezza e del buon senso: ritorni sui suoi passi anche per la Corridoni”.