Scuole, “caso Corridoni-Venini”: doppia interrogazione al ministro Valditara da Pd e Forza Italia

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Chiusura della primaria Corridoni e trasferimento dei bambini alla Venini: il caso finisce in Parlamento. Doppia interrogazione al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, una arriva dal Pd e l’altra da Forza Italia e partono dai deputati comaschi.

“Per dare seguito alle parole pronunciate sulla vicenda e passare dalle parole ai fatti”. Spiega  la presidente dei deputati dem, Chiara Braga, che chiede al ministro di intervenire “affinché siano concretamente verificate le condizioni per il proseguimento della consolidata attività scolastica della scuola di via Sinigaglia, incomprensibilmente destinata dal Comune alla demolizione per fare posto a un autosilo, nell’ambito del progetto di riqualificazione dello stadio presentato dal Como”. Secondo la deputata con l’inizio dell’anno scolastico ormai imminente non è possibile accettare la situazione di incertezza di famiglie e bambini.

“Lo stesso ministro Valditara, dopo le “rilevanti criticità” evidenziate sia dall’Ufficio scolastico regionale che provinciale, ha definito la situazione comasca “oggettivamente anomala e inaccettabile” – sottolinea la deputata del Pd -. “Nonostante tutte queste gravi incognite, il Comune di Como ha avviato in fretta e furia lo sgombero degli spazi del terzo piano della scuola Venini di via Fiume”.

“È una situazione che richiede prudenza e responsabilità – sottolinea infine Braga –. Per questo ho chiesto al ministro di assumere ogni iniziativa utile, in raccordo con gli enti territoriali, per garantire agli alunni condizioni adeguate di sicurezza, idoneità e continuità educativa. Prima di demolire una scuola pienamente funzionante e trasferire 200 bambini – conclude – serve una scelta ponderata nell’interesse degli studenti e della comunità scolastica comasca, non dettata da ulteriori e diverse logiche”.
 

E’stata depositata una interrogazione anche da Forza Italia, come spiegato dal deputato Paolo Emilio Russo che torna a ribadire un concetto: “La risposta al calo demografico non può essere certamente la chiusura degli istituti scolastici, ma al suo contrario il potenziamento dei servizi per le famiglie”. Quindi la riflessione di Russo si sposta sul futuro dell’area di via Sinigaglia. “La decisione dell’amministrazione comunale di destinare gli spazi di una a un parcheggio ne rivela la cifra, che sono l’aridità, l’autoreferenzialità e la mancanza di visione. Non si tratta certo di una scelta obbligata dato che negli ultimi anni sono state stanziate con il Pnrr ingenti risorse per la messa in sicurezza e la riqualificazione energetica delle scuole”. La decisione – è noto – coinvolge 200 famiglie. “Non sono trascurabili le criticità rilevate  dall’Ufficio scolastico regionale -aggiunge il deputato di Forza Italia – L’autonomia degli enti locali è sacrosanta ma non può andare in contrasto con l’esigenza superiore, costituzionalmente garantita e universalmente condivisa di promuovere azioni positive per le famiglie, arricchendo anziché impoverire l’offerta. Per questa ragione – conclude – abbiamo chiesto con una interrogazione al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di assumere informazioni e di farsi promotore di ogni iniziativa utile, in accordo con gli enti locali, perché vengano garantite agli studenti e alle famiglie le migliori condizioni in termini di offerta formativa, sicurezza e spazi adeguati”.