Canottieri Lario, il Comune apre ai privati. Potranno essere presentati progetti di riqualificazione

Il Comune di Como apre alla possibilità di collaborazioni tra pubblico e privato per la riqualificazione della sede della Canottieri Lario e la storica società sportiva è pronta a valutare l’ipotesi di presentare direttamente un progetto di ristrutturazione e rilancio dell’edificio razionalista di viale Puecher, di proprietà di Palazzo Cernezzi e dal 1931 sede dell’associazione.
Il consiglio comunale, nella seduta del 21 settembre scorso, ha approvato un documento che aggiorna l’elenco delle “esigenze pubbliche idonee ad essere soddisfatte con partenariato pubblico privato”, in partica gli interventi per i quali soggetti privati possono farsi avanti per presentare un progetto che, se ritenuto idoneo e in linea con l’interesse pubblico, può essere realizzato in collaborazione con l’amministrazione.
Nell’elenco sono stati inseriti i parcheggi di Ponte Chiasso via Brogeda e di via Sinigaglia e interventi di efficientamento energetico in edifici pubblici, tra i quali la Canottieri Lario. Il documento è stato votato dalla sola maggioranza, tra le proteste dell’opposizione. Tra i più critici Stefano Legnani e Vittorio Nessi. “Aprire ai privati non pregiudica nulla – ha detto in aula il sindaco di Como Alessandro Rapinese – E’ solo un’opportunità in più. Se ci sono proposte vengono poi valutate e incanalate in un percorso complesso. Non c’è nulla di definito”.
Dal canto suo, la Canottieri Lario sembra già pronta a valutare l’ipotesi di procedere con una proposta concreta. “Da tempo stiamo ragionando su un progetto di riqualificazione, per disegnare la Canottieri del futuro – dice il presidente dell’associazione, Claudio Salvagni – Ci lavoriamo da anni, non c’è nulla di deciso perché ogni attività deve passare prima dal benestare dei soci, ma è chiaro che con questa decisione del consiglio la società può presentare direttamente un progetto di partenariato. Valuteremo quindi la possibilità di procedere”.
Qualunque privato, giusto precisarlo, in base a quanto deciso dal Comune potrebbe farsi avanti per presentare un progetto. “Non mi interessano strumentalizzazioni politiche o altro – chiarisce Salvagni – Io guardo solo all’aspetto sportivo e alla nostra società, all’impegno per i giovani e il tessuto sociale. Sto ai fatti e ribadisco che stiamo pensando al futuro anche con l’ipotesi di una riqualificazione strutturale”.