Ottobre, un mese di scioperi. Venerdì treni a rischio, scuole ferme in 3 giornate

Ottobre si apre all’insegna dello sciopero, e i primi a farne le spese potrebbero essere i pendolari comaschi, venerdì 2 ottobre. Il sindacato Csle, affiancato da Fi-si, ha infatti proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore contro il carovita. Sui binari lo stop durerà invece dalle 11 alle 14, e Trenord ha avvisato che la circolazione in tutta la Lombardia potrebbe subire ripercussioni. Arriveranno comunque a destinazione i treni in partenza entro le 10 e in arrivo entro le 11. Autobus e trasporto locale restano fuori dalla protesta. Il consiglio, dunque, è controllare l’app di Trenord prima di partire.

Lo stop di venerdì tocca anche scuola, sanità, uffici pubblici e fabbriche. Il sindacato chiede di abbassare i prezzi di benzina e generi alimentari, ma anche “un aumento degli stipendi” per affrontare le spese di tutti i giorni.

Sul fronte della scuola, invece, ottobre prevede 3 giornate di possibili disagi. Dopo venerdì 2, le lezioni potrebbero saltare di nuovo venerdì 16 ottobre, per lo sciopero di insegnanti, presidi e personale Ata indetto dal sindacato Sisa, che chiede buste paga più alte del 20% per recuperare l’inflazione. Il mese si chiuderà poi venerdì 30 ottobre, giorno di un nuovo sciopero generale proclamato da Usi-cit contro la guerra e le spese militari, che coinvolgerà la scuola ma non i trasporti. Le famiglie dovranno perciò seguire gli avvisi dei singoli istituti.

Venerdì 16, intanto, sarà una giornata delicata anche per chi vola. Il sindacato Usb ha proclamato uno sciopero di 24 ore del personale di Easyjet, compagnia molto presente a Malpensa, scalo di riferimento anche per comaschi e ticinesi.