Boom di turisti, a Como 5 milioni di tassa di soggiorno. Le proposte di Civitas

Il conto alla rovescia in vista delle elezioni comunali è ormai iniziato e a Como, tra nuovi gruppi, primi nomi e indiscrezioni che si rincorrono, si guarda già al 2027 e si fanno largo le prime proposte, tra cui quella di Civitas. L’associazione di centrosinistra pone l’attenzione sul crescente boom di turisti in città, che – scrivono Giorgio Livio e Bruno Magatti – sta portando un “rilevante incremento delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno (uno dei pochi strumenti di autonomia impositiva rimasta alle amministrazioni comunali), che ormai sfiorano i 5 milioni di euro ogni anno”. Como sempre più amata dai turisti, un dato di fatto accompagnato dal boom di strutture ricettive e case vacanza. Un bene per l’economia locale, questo è certo, ma il tema casa per una fascia di abitanti non può passare in secondo piano. Da qui la proposta dell’associazione comasca, che auspica prima di tutto un dibattito pubblico che sia occasione di confronto sui temi caldi per la città.

La destinazione della tassa di soggiorno è vincolante, vale la pena precisarlo, e da destinare a interventi nel settore turistico, inclusi quelli a supporto delle strutture ricettive, lavori di manutenzione, valorizzazione e recupero di beni culturali e ambientali e servizi pubblici locali collegati a questi interventi.

“È un fatto che, mentre una minoranza di cittadini beneficia della crescente presenza di turisti, altri vivono situazioni e problemi nuovi”, dicono ancora da Civitas. “Un segnale politico chiaro – aggiungono – è la “redistribuzione” su obiettivi concreti nell’interesse di tutti coloro abitano in città di una somma equivalente all’entrata derivante dall’impennata turistica, senza modificare la destinazione della tassa di soggiorno”. Tra questi obiettivi, ipotizzano da Civitas, la gratuità del trasporto pubblico urbano per giovani fino a 20 anni e/o anziani e la gratuità del servizio nidi. Ma anche l’investimento su un biennio di almeno 10 milioni in manutenzione straordinaria e rimessa a norma di appartamenti comunali per la residenza di cittadini comaschi, la riduzione della Tari, prezzi calmierati per la sosta per i residenti in città e l’introduzione di un “reddito scolastico”.