Gestione delle emergenze, Italia e Svizzera unite. Esercitazioni e formazione comune

Divise da un confine che non può trasformarsi in un ostacolo in caso di emergenza. Italia e Svizzera lavorano insieme per garantire interventi tempestivi ed efficaci in caso di situazioni di rischio e problemi causati da calamità naturali, incidenti e scenari di allarme.
Fino al 9 ottobre si svolgerà un programma di formazione congiunta tra Italia e Canton Ticino in materia di protezione civile, come previsto dagli accordi in vigore tra i due Stati per il reciproco soccorso in caso di eventi emergenziali in ambito transfrontaliero.
Il progetto, denominato Extramuro 2026, è alla seconda edizione dopo l’esordio con l’edizione organizzata nel 2024. Dopo una prima fase a Pollegio, in Svizzera, da oggi al 9 ottobre la base si sposta a Erba, Merone e Pusiano. Il campo scuola è stato allestito al Centro Polivalente di Emergenza di Erba.
Le attività sono coordinate dalla direzione generale Sicurezza e protezione civile di Regione Lombardia, con la collaborazione di vigili del fuoco, Areu agenzia dell’emergenza e urgenza, Provincia di Como e del Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso.
Nel mese di giugno è stato organizzato il modulo “Italia in Svizzera” svolto in Canton Ticino e dedicato alla formazione del personale italiano. Il secondo modulo, “Svizzera in Italia”, si rivolge invece al personale della milizia di protezione civile ticinese. L’obiettivo è aumentare la capacità di integrazione tra i sistemi di protezione civile in caso di attivazione delle richieste di supporto, garantendo la migliore sinergia tra tutti i soggetti coinvolti in scenari di emergenza. L’attività congiunta proseguirà fino a venerdì 9 ottobre e gli operatori italiani e svizzeri impegnati sul territorio operano in tutti i casi in modo riconoscibile, con mezzi e uniformi ufficiali.