PFAS e microplastiche sono tra le principali sfide emergenti nella gestione delle acque reflue industriali. Per affrontarle servono nuove tecnologie, sperimentazione sul campo e una stretta collaborazione tra ricerca, imprese e gestori del servizio idrico.
Ridurre la presenza di PFAS e microplastiche nelle acque reflue tessili, sviluppare procedure analitiche adatte al monitoraggio, realizzare tecnologie per rimuovere tali contaminanti, creare le condizioni per ridurre e quantificare l’impatto ambientale, nell’ottica, potenzialmente, di riutilizzare l’acqua trattata: sono questi alcuni degli obiettivi al centro di LIFE CASCADE, il progetto europeo che vede nel distretto tessile comasco uno dei principali luoghi di sperimentazione.
Il Centro Tessile Serico Sostenibile di Como ha ospitato oggi un workshop dedicato agli sviluppi di LIFE CASCADE, durante il quale sono stati presentati lo stato di avanzamento del progetto e i principali risultati delle attività di ricerca e sperimentazione.
L’obiettivo di LIFE CASCADE non è individuare una singola tecnologia valida in ogni situazione, ma arrivare alla migliore e più fattibile combinazione di tecnologie in funzione delle caratteristiche dei reflui e della configurazione del distretto tessile.
Dopo una breve sintesi del progetto e della prima caratterizzazione dei reflui tessili, il programma è entrato nel vivo con la presentazione dei risultati ottenuti con i trattamenti di separazione su membrane per la rimozione di microplastiche e PFAS da specifici scarichi di lavorazioni tessili.



