Ex orfanotrofio di Como, ora qualcosa si muove. C’è l’ok del Comune per l’accesso dell’acquirente all’interno dell’immobile in attesa del rogito. Ma andiamo con ordine. A essersi aggiudicata l’immobile per poco più di 7 milioni e mezzo di euro è la società comasca Arkeo Srl che ora ha bisogno di effettuare i primi sopralluoghi. Un segnale che confermerebbe le intenzioni di riscrivere il destino della grande struttura nel centro città. La società, come messo nero su bianco nei documenti di Palazzo Cernezzi, ha versato tramite assegni circolari oltre 750mila euro come deposito cauzionale a garanzia della sottoscrizione del rogito. E ora il Comune ha dato il via libera all’acquirente a prendere misure, effettuare rilievi ed eseguire lavori propedeutici prima dell’aggiudicazione definitiva davanti al notaio. Per l’esattezza, si legge nella determina, “la società aggiudicataria ha necessità di accedere all’immobile per eseguire rilievi, indagini preliminari, studi di fattibilità e/o lavori propedeutici”.
Insomma, il nuovo volto dell’ex orfanotrofio prende forma, anche se per il momento soltanto sulla carta. Il Comune ha approvato una scrittura privata che regolamenta l’accesso all’ex scuola media “nonché l’assunzione delle responsabilità connesse all’uso temporaneo dell’immobile”, all’incrocio tra via Grossi e via Dante. “con relativa manleva per il Comune proprietario da parte della Società aggiudicataria”.
Resta da capire cosa ne sarà dell’enorme edificio nel cuore della città, dove un tempo c’erano i bambini, poi gli studenti della scuola media Baden Powell e che da anni ormai è in balia del degrado. La destinazione del fabbricato, come indicato nel bando di gara, è residenziale o commerciale. Non è da escludere quindi possa essere realizzata una grande struttura ricettiva nel centro di Como. Ma per il momento nessuna certezza, soltanto suggestioni. Quel che è certo, come conferma questo nuovo step, è che la procedura di vendita sta andando avanti, in attesa del rogito che ufficializzerà il passaggio di proprietà, dal Comune alla società Arkeo Srl.
Dopo cinquant’anni si chiude un capitolo per l’ex orfanotrofio, che ora si prepara a una nuova vita. Dubbi però sul cronoprogramma, che rischia di farsi lungo considerando la portata della vendita e le dimensioni dell’immobile, completamente da ristrutturare. È necessario che la società depositi il progetto per ottenere il via libera ai lavori. Tempi difficili da definire, almeno per il momento, perché trattandosi di un bene tutelato le procedure potrebbero essere piuttosto lunghe. Lungaggini burocratiche a parte, il destino dell’ex orfanotrofio è ormai scritto.



