Giornate Fai d’autunno, Como apre i luoghi nascosti. Dal cantiere dei battelli alla Val d’Intelvi

Il cantiere dei battelli di Tavernola apre le porte al pubblico. Oggi, sabato 10, e domani, domenica 11 ottobre, tornano infatti le Giornate d’autunno del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, arrivate alla 15esima edizione. In provincia di Como le visite sono curate dalla delegazione e dal gruppo Fai Giovani di Como, che per quest’anno hanno scelto il titolo “Fai la differenza” e un programma che va dalla città fino alla Val d’Intelvi. In tutta Italia aprono 700 luoghi in 350 città, 117 soltanto in Lombardia. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sostiene la fondazione nella tutela del patrimonio.

L’apertura più attesa riguarda dunque il cantiere della Navigazione laghi, il più antico sulle sponde del Lario, dove da quasi 2 secoli vengono riparati e controllati i battelli e gli aliscafi usati ogni giorno da turisti, studenti e lavoratori dei paesi rivieraschi. Di solito l’accesso è riservato agli addetti ai lavori. Per 2 giorni, invece, i visitatori possono conoscere da vicino il mestiere delle diverse maestranze, dai motoristi ai maestri d’ascia, e vedere i bacini dove le imbarcazioni vengono tirate a secco per la manutenzione. A guidare i gruppi sono gli Apprendisti ciceroni, gli studenti delle scuole superiori formati dal Fai.

Il mondo del lavoro è protagonista anche a Fino Mornasco, dove il gruppo Colombo apre i propri reparti produttivi. All’interno convivono un’azienda tessile attiva da oltre 60 anni e la Visgomma, nata nel dopoguerra per realizzare componenti in gomma destinati soprattutto ai treni. Per gli iscritti al Fai sono previsti anche turni su prenotazione per vedere i macchinari in funzione. In città, invece, si visita Palazzo della Rienza, nel quartiere di San Martino, una dimora privata che attraverso la storia di una famiglia racconta la trasformazione della zona, passata dalla campagna alle fabbriche fino alle case di oggi. Oggi le visite sono previste solo al mattino, domani per tutta la giornata.

Per la prima volta, poi, le Giornate del Fai arrivano in Val d’Intelvi. Solo per oggi aprono chiese, palazzi affrescati e una casa d’artista tra Laino, Scaria e Ramponio, luoghi legati ai maestri intelvesi, gli stuccatori e i pittori che nei secoli hanno lavorato in tutta Europa. “La valle è stata in passato un ponte artistico tra l’Italia e l’Europa e ci ricorda l’importanza dello scambio tra i popoli”, spiega Aurora Cairoli, capo del gruppo Fai Giovani di Como. Secondo la capo delegazione Ilaria Grisoni, il programma offre “bellezza sotto ogni profilo, storico, paesaggistico, culturale e industriale”, grazie al lavoro dei proprietari, dei ciceroni delle scuole e dei volontari. Aperti anche i beni gestiti direttamente dalla fondazione sul Lario, a partire da Villa del Balbianello a Lenno e Villa Fogazzaro Roi in Valsolda.