Cinquanta tra auto e van con almeno 250 tifosi della Roma senza biglietto ma diretti comunque a Como sono stati bloccati ieri mattina dalla polizia sull’autostrada, all’altezza del casello di Grandate. Un imponente dispositivo di sicurezza che ha impedito ai supporter giallorossi di raggiungere la zona stadio, dove sarebbe stato elevato il rischio di tensioni o scontri.
Il Sinigaglia era esaurito per la partita e tutti i mille biglietti disponibili per gli ospiti erano stati venduti da tempo. Un nutrito gruppo di tifosi, pur senza avere il biglietto ha deciso comunque di provare a raggiungere la città di Como in occasione del match.
La partita era considerata a rischio per la rivalità tra le tifoserie. Per gli ultras giallorossi inoltre, quella di ieri era la prima occasione per poter seguire una trasferta dopo lo stop seguito agli scontri, nel gennaio scorso, con i supporter della Fiorentina. Il dispositivo di sicurezza è stato quindi pianificato dalle forze dell’ordine con questi presupposti e con un livello di allerta elevato.
In quest’ottica rientra il posto di blocco in autostrada, con un presidio di sicurezza studiato in modo da poter fermare fuori città eventuali tifosi giallorossi intenzionati a raggiungere la zona stadio. Circostanza che si è effettivamente verificata. La polizia ha bloccato almeno cinquanta tra auto e van provenienti da Roma, costringendoli a invertire la rotta e scortandoli per un tratto sulla via del rientro, per assicurarsi che non provassero in altro modo ad arrivare in centro Como.
Arginata l’onda dei tifosi senza biglietto, la situazione dell’ordine pubblico è stata sempre sotto controllo. Unica segnalazione, la rottura di un vetro su un bus navetta di Asf utilizzato per trasportare i tifosi allo stadio. Il martelletto in dotazione al mezzo è stato utilizzato per rompere un finestrino, come confermato dall’azienda di trasporto. Al momento sono in corso gli accertamenti per individuare il responsabile e non risultano provvedimenti.


