Tombini ostruiti a Como, è polemica. Foto delle griglie intasate, l’assessore replica coi numeri

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Degrado e manutenzione delle strade, a Como è scontro in Comune sulla pulizia dei tombini. Al centro della discussione ci sono gli scarichi ostruiti in alcune vie cittadine, segnalati dall’opposizione, e la manutenzione svolta dall’amministrazione negli ultimi mesi, un tema che torna d’attualità ogni autunno all’arrivo delle piogge.

A sollevare la questione è stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Cantaluppi, che venerdì 9 ottobre ha diffuso un breve video e alcune fotografie di tombini e caditoie, le aperture lungo i marciapiedi che convogliano la pioggia nelle fognature, pieni di terra ed erbacce in via per Brunate, via Dottesio e via Briantea, per documentare lo stato degli scarichi e denunciare la mancata pulizia da parte del Comune. Secondo il consigliere le 3 vie sono soltanto un esempio, e l’elenco potrebbe essere molto più lungo. Cantaluppi ricorda di aver già segnalato il problema al Comune venerdì 7 agosto e sostiene che, a distanza di oltre 2 mesi, la pulizia non sarebbe ancora stata fatta. Il consigliere fa notare inoltre la differenza rispetto ai lavori eseguiti per il Giro di Lombardia, la classica di ciclismo che nei giorni scorsi ha attraversato la città. “In vista della corsa Como è stata al centro di rapide operazioni di pulizia e manutenzione delle strade – sottolinea – ma per i tombini siamo ancora a un nulla di fatto”.

Proprio sul nulla di fatto denunciato dal consigliere è arrivata, domenica 11 ottobre, la replica dell’assessore Cappelletti, che respinge la ricostruzione e cita i dati del consuntivo. Tra lunedì 3 agosto e mercoledì 23 settembre, spiega, il nuovo appalto ha permesso di intervenire su 2.872 tombini e su oltre 400 griglie di dimensioni maggiori, nel centro storico, lungo le strade principali e in numerosi quartieri, da piazza Cavour a viale Innocenzo XI fino a via per Civiglio. A questi lavori si aggiungono quelli del servizio precedente, concluso venerdì 31 luglio, che non rientrano nel conteggio. “Le segnalazioni puntuali vanno verificate e, dove necessario, bisogna intervenire, e non ho alcuna difficoltà a riconoscere che possano esserci situazioni ancora da risolvere – dichiara l’assessore – ma una cosa è segnalare una criticità specifica, un’altra è affermare che in tutta la città non sia stato fatto nulla”.

Sul Giro di Lombardia, l’assessore contesta il legame indicato da Cantaluppi tra la corsa e le pulizie delle strade. Gli interventi sui tombini, precisa, rientrano nella manutenzione ordinaria, programmata e distribuita nel tempo tra strade e quartieri, e non dipendono da singole manifestazioni. La pulizia delle griglie, dunque, serve a far defluire l’acqua piovana e a ridurre il rischio di allagamenti, e proprio per questo, secondo l’assessore, va portata avanti nel tempo e non può essere giudicata soltanto sulla base di alcune fotografie. “Il confronto è legittimo e le segnalazioni sono utili – conclude – ma ai cittadini va fornito un quadro completo, basato sui fatti e non soltanto sulle situazioni che restano da risolvere”.